Cancro: compreso il ruolo di BRCA2

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Da tempo è nota la relazione fra l’assenza di BRCA1 e BRCA2, due geni oncosoppressori, e la predisposizione a sviluppare certi tipi di cancro: alla mammella, all’ovaio e alla prostata. In presenza di una mutazione dei geni BRCA1 o BRCA2 infatti, si assiste a una disfunzione del normale ciclo cellulare, che può dare origine a cellule figlie con mutazioni a livello di DNA, cioè predisporre alla formazione di neoplasie.

Non era finora noto però il perché di questo fenomeno. Oggi una ricerca condotta dal team di Vincenzo Costanzo dell’IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) di Milano e pubblicata su Molecular Cell, ha chiarito il ruolo di BRCA1 e 2 nella protezione della doppia elica di DNA, impedendone la degradazione per opera di enzimi, in particolare da parte di un enzima noto come Mre11. Il DNA appena sintetizzato nelle cellule umane è sottoposto infatti a una continua degradazione da parte di Mre11, anche se le ragioni di questo fenomeno rimangono ancora poco conosciute.

La ricerca è stata sostenuta da finanziamenti di AIRC, ERC e Fondazione Armenise-Harvard.

Quello che i ricercatori hanno scoperto è che BRCA1 o BRCA2 hanno il compito di promuovere la formazione di una guaina formata da tante molecole di una proteina chiamata RAD51 – il cui ruolo protettivo era noto dal 2010 grazie a un precedente studio condotto dallo stesso Costanzo – che va a ricoprire la doppia elica di DNA, proteggendola da eventuali attacchi enzimatici, come quelli appunto di Mre11.

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La battaglia dei Cittadini reattivi

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Storie esemplari di chi vuole resistere alle ecomafie, simboli di resilienza, reattività, combattività per la tutela della nostra salute. È il lavoro ambizioso e tenace di Rosy Battaglia (in questo caso nomen omen!) e del “suo” Cittadini Reattivi, un progetto indipendente di giornalismo civico e di inchiesta che ha viaggiato in lungo e in largo per quattro anni nell’Italia contaminata dall’epoca industriale. “Suo”, perché Cittadini Reattivi nasce nel 2013 dall’anima combattiva di Rosy, e in poco tempo diventa un punto di riferimento per raccontare le popolazioni resilienti, da nord a sud della penisola, che stanno lottando contro l’impatto ambientale e sanitario di uno sviluppo economico che ha lasciato ferite profonde, e spesso contro le istituzioni che invece dovrebbero proteggerle. Cittadini Reattivi ha raccolto in una mappa collettiva e partecipata molte storie resilienti e testimonianze, da cui sono nate diverse inchieste giornalistiche pubblicate sulla carta stampata e online sulle mancate bonifiche dei SIN e SIR, sull’amianto, sulla gestione dei rifiuti.

L’obiettivo ora è fare un altro passo importante, producendo due web doc che includeranno le riprese inedite girate in un reportage lungo quattro anni, un e-book con le principali storie raccolte in questi anni e un festival.

Il progetto, a cui è possibile aderire entro il 20 settembre 2017 donando anche solo 5 euro, è disponibile sulla nota piattaforma di crowdsourcing Produzioni Dal Basso con il titolo Storie Resilienti: due documentari, un e-book, un festival.

“I documentari verteranno uno su Casale Monferrato e uno su Brescia – spiega Rosy Battaglia. “Partiremo dalla lotta contro Eternit della comunità di Casale Monferrato, culminata con l’inaugurazione del parco EterNOT lo scorso 10 settembre e un premio destinato a chi si batte contro l’amianto. Proseguiremo con la provincia di Brescia, la Terra dei Fuochi del nord, dove il 10 aprile 2016 insieme ai sindaci oltre 15 mila cittadini hanno chiesto di risanare il territorio con la storica manifestazione #BastaVeleni. E poi con la bonifica della scuola Grazia Deledda a Brescia, contaminata dai veleni della Caffaro dove i bambini dopo 10 anni, hanno potuto tornare a giocare sull’erba e non più sul cemento.”

L’obiettivo di questa campagna di crowdfunding è raccogliere 15mila euro entro il 20 settembre. “Non è un obiettivo semplice in così poco tempo, ma proprio per questo vogliamo mobilitare tutti coloro che hanno a cuore l’informazione indipendente e il giornalismo d’inchiesta e la tutela della salute, dell’ambiente e il rispetto della legalità”.

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