Tubercolosi farmaco-resistente: il primo identikit delle mutazioni genetiche coinvolte

OggiScienza

Le statistiche dicono che un quarto delle morti ogni anno per tubercolosi sono dovute a forme resistenti agli antibiotici. Crediti immagine: CDC; Wikimedia Commons

RICERCA – La tubercolosi multi-resistente (MDR-TB) è una forma di tubercolosi causata da micobatteri diventati resistenti ai due farmaci più efficaci, l’isoniazide e la rifampicina, richiedendo delle terapie dette “di seconda linea”, più lunghe e soprattutto più costose.
Le stime affermano che addirittura un quarto delle morti ogni anno per tubercolosi siano dovute a forme resistenti agli antibiotici. Si tratta di un problema più vicino di quanto pensiamo. Secondo quanto riporta EpiCentro, che cita a sua volta i dati del rapporto Ecdc-Oms, circa un quarto dei 480.000 casi mondiali stimati di Mdr-Tb nel 2014 si sono verificati nella Regione Europea. Se si combinano i dati di tutti i Paesi della regione, si stima che il 15% dei casi nuovi nel 2014 ed il 48%…

View original post 684 altre parole

OMS avverte: ancora troppi antibiotici negli allevamenti

Reblogged from Rivista Micron

Il 7 novembre scorso l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un documento molto importante per la lotta, che attualmente stiamo perdendo, contro l’antibiotico-resistenza: le raccomandazioni sull’utilizzo degli antimicrobici negli allevamenti, che fanno seguito al piano d’azione contro la farmaco-resistenza adottato nel 2015 in occasione della World Health Assembly.
Queste raccomandazioni si possono riassumere in un unico concetto, ovvero serve una migliore appropriatezza terapeutica, perché in caso contrario tutti gli sforzi per far fronte all’antibiotico-resistenza negli essere umani finiscono per risultare vani.
Un dato su tutti lo evidenzia appunto l’OMS: in alcuni paesi l’80% del consumo totale di antibiotici avviene proprio nel settore dell’allevamento del bestiame, e per la maggior parte dei casi si tratta di un uso non necessario. Grossa parte degli antibiotici oggi è impiegata infatti per far crescere di più gli animali o come strategia preventiva per evitare l’insorgenza di eventuali malattie. Si somministrano cioè antibiotici ad animali sani.
Le raccomandazioni dell’OMS sono molto chiare riguardo a questi due punti: ridurre (non eliminare) l’uso di antibiotici per ragioni di mercato, cioè per cercare di migliorare la resa del bestiame. I farmaci vanno somministrati – prosegue l’OMS – solo in presenza di una diagnosi conclamata, e in ogni caso si raccomanda di scegliere gli antibiotici non considerati cruciali per l’uomo (l’OMS ha pubblicato la lista aggiornata qui). Inoltre – si precisa – in assenza di ulteriori indicazioni da parte dell’OMS, ogni nuovo farmaco che entra in commercio deve essere considerato cruciale per l’uomo e quindi non dovrebbe essere utilizzato negli allevamenti.

Read More

Antibiotico-resistenza: troppo pochi i farmaci ora in sperimentazione

OggiScienza

I batteri della specie Staphylococcus aureus possono causare infezioni a diversi organi del corpo umano. Crediti immagine: NIAID

SALUTE – L’Organizzazione Mondiale della Sanità è preoccupata: la ricerca biomedica nella lotta contro l’antibiotico-resistenza è troppo lenta rispetto al problema stesso, che diventa anno dopo anno sempre più aggressivo. Secondo quanto riporta un rapporto dell’OMS pubblicato in questi giorni dal titolo Antibacterial agents in clinical development, le nuove molecole che sono attualmente in fase di studio contro i principali agenti batterici resistenti agli antibiotici sono troppo poche.

Quello della farmaco-resistenza è un problema di cui si parla spesso e molto più vicino di quello che pensiamo. Per esempio, a maggio 2017 è stato pubblicato il primo Report sulle batteriemie da enterobatteri resistenti ai carbapenemi coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha elaborato per la prima volta in un rapporto i risultati del sistema di sorveglianza istituito dal Ministero della Salute…

View original post 931 altre parole