«Il cinema del no» di Goffredo Fofi

Non mi intendo per nulla di cinema, per cui tante osservazioni su specifici registi non le ho colte, ma mi sono comunque goduta lo sguardo acuto ma pacato di Goffredo Fofi in questo breve libro, le sue argute riflessioni intorno al concetto di pensiero anarchico e autarchico sul compito dell'arte. Il pensiero (tutto sommato militante) … Continua a leggere «Il cinema del no» di Goffredo Fofi

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Stranieri residenti. Per una filosofia della migrazione

«A essere chiamata in causa è la filosofia, il cui compito è decostruire l’ovvietà, far implodere ciò che pretende di essere normativo e che ricorre alla forza del diritto per ammantarsi di legittimità». Questo è il solco entro cui si snoda “Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione” (Bollati Boringhieri, 2017) scritto da Donatella Di Cesare, … Continua a leggere Stranieri residenti. Per una filosofia della migrazione

Alle frontiere della 180. Storie di migranti e sanità pubblica

OggiScienza

LIBRI – Ormai gli esperti lo ripetono da più parti, sebbene il messaggio fatichi a penetrare molta opinione pubblica: la sfida più grande per la salute pubblica nella presa in carico dei migranti che arrivano nel nostro paese è la salute mentale. Per loro, non per noi. I dati parlano chiaro: non sono le malattie infettive a invadere il migrante che arriva sulle nostre coste, ma depressione, disturbi di adattamento, disordini post-traumatici da stress, stati d’ansia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, per esempio, ha dedicato la giornata mondiale della salute 2017 proprio alla salute mentale, anche in relazione al fenomeno delle migrazioni. Inoltre, nell’aprile di quest’anno sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le Linee guida per la programmazione degli interventi di assistenza e riabilitazione nonché per il trattamento dei disturbi psichici dei titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria che hanno subito torture, stupri o altre…

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Cattive acque

Reblogged from Scienza in Rete Il 2 settembre del 1854 a Londra, precisamente al numero 40 di Broad Street, la figlia di Thomas e Sarah Lewis di 5 mesi muore di colera. È il primo caso di un'epidemia che colpi le aree limitrofe e una delle più virulente che l'Inghilterra ricordi. Proprio in Broad Street infatti … Continua a leggere Cattive acque