Quanti interventi chirurgici oncologici abbiamo perso durante la pandemia?

Ormai i tempi sono abbastanza maturi per iniziare a misurare quali sono gli effetti portati dalla pandemia sulla qualità dell’assistenza sanitaria in Italia e le vulnerabilità rimaste pelle viva: le visite mancate, gli interventi posticipati, gli screening rimandati, che si traducono in un maggiore ammontare di «malattia» fra la popolazione.

Continua su Il Sole 24 Ore

Impari opportunità di carriera. Lo dicono i numeri

Sono 407 le ricercatrici e docenti universitarie (tutte donne) che a giugno 2021 hanno firmato una petizione indirizzata alla ministra Maria Cristina Messa e alla Conferenza dei rettori delle università italiane chiedendo “un intervento non di protezione delle docenti universitarie italiane, ma di riconoscimento” dell’impegno che hanno profuso sul fronte della cura della famiglia in questi mesi di chiusure forzate dettati a causa della pandemia covid-19. Un onere che si è tradotto in una riduzione del tempo dedicato alla ricerca e di conseguenza sul numero delle pubblicazioni scientifiche, metro principe per la partecipazione a concorsi per avanzare di carriera.

Continua su Forward

Tecnologia: favorisce o svaforisce l’inclusione delle persone con disabilità?

Li detestano tutti, e i meme che li riguardano sono ormai di moda, così come le “regole” che circolano in rete per evitarne l’utilizzo molesto, per esempio non dilungarsi oltre i 20 secondi. Per chi ha una forma di disabilità motoria i “vocali” WhatsApp o Messenger sono invece una benedizione. “I vocali per me sono un salvavita” ci racconta Laura Santi, giornalista, che da 25 anni vive una forma di sclerosi multipla progressiva, che le rende difficile oggi l’articolazione delle dita per la scrittura di messaggi da smartphone.
Per capire quanto e in che senso la tecnologia è davvero un aiuto per le persone con disabilità bisogna provare a mettersi nei loro panni; dal di fuori la percezione è sempre diversa. Quando sentiamo “sanità digitale” pensiamo immediatamente alle frontiere della telemedicina, al teleconsulto, e molto meno a quanto anche gli strumenti più semplici di uso quotidiano siano il cuore dell’e-health.
Per grossa parte delle persone con una disabilità fisica la voce è lo strumento più resistente. “Da quando esistono i vocali ho la possibilità di comunicare con il mio neurologo, anche solo per prenotare i farmaci che devo ordinare periodicamente con ricetta medica, in piena autonomia, senza bisogno di perdere ore, magari le “ore buone”, quelle dove non ho la fatica centrale, al telefono cercando di intercettarlo. Invio un vocale e lui appena può lo sente e procede. Questa minima cosa mi ha cambiato la vita”.

Continua su eColloquia

Così il Covid-19 sta aiutando la ricerca sul cancro

Alla base del vaccino di Pfizer-Biontech c’è la ricerca sul cancro, e viceversa: probabilmente alle fondamenta del futuro vaccino anticancro ci sarà Covid-19. La tecnologia mRNA viene studiata da oltre 20 anni per riuscire a mettere a punto terapie immunologiche contro vari tipi di tumori. 

Fra il 2013 e il 2017 Biontech aveva coordinato uno studio finanziato dal Settimo Programma Quadro dell’Unione europea per la messa a punto di vaccini personalizzati basati sull’RNA contro il cancro al seno.

L’Italia è un attore fondamentale in questo scenario. Ne abbiamo parlato con Maria Rescigno, capo del Laboratorio di immunologia delle mucose e microbiota di Humanitas e docente di Humanitas University, che sta lavorando a un approccio innovativo ai vaccini anticancro: quello secondo cui la cellula tumorale può essere aggredita perché è una cellula “stressata”.

Continua su Il Sole 24 Ore