[Webinar gratuito] COME COMUNICARE LA SALUTE AI GIOVANISSIMI?

Sfido ognuno di noi a dire che almeno una volta non si è posto la domanda “ma come li raggiungo i giovanissimi?”

Giovedì 15 aprile alle 18 abbiamo organizzato un webinar gratuito di un’oretta con Eugenio Santoro, Ricercatore in Informatica Medica dell'”Istituto Mario Negri” di Milano che condividerà gli esiti delle sue ultime ricerche su comunicazione sanitaria su YouTube e TikTok.

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Scarica la GUIDA gratuita con i 10 errori della comunicazione sanitaria online

Ciao!

Ho scritto un mini ebook con qualche considerazione sulla comunicazione sanitaria, in particolare sui social media.

La puoi scaricare gratuitamente qui, se ti interessa.

Trovi i 10 errori più comuni e qualche consiglio.

Se hai domande o curiosità, sono qui: info@healthcomprogram.it

Grazie!

Cristina

La procreazione medicalmente assistita che abbiamo perso durante il Covid

Il Covid19 ha avuto conseguenze anche sulle attività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). L’Istituto Superiore di Sanità a novembre 2020 contava 9289 cicli in meno nei primi 4 mesi dell’anno rispetto al 2019, con una stima di 1.500 nati in meno e con una riduzione globale dell’attività dei Centri del 34,1%, che ha raggiunto circa il 40% dell’attività nelle regioni del Nord Ovest, maggiormente colpite.

Sono i dati della survey  online elaborata dal Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita dell’ISS, che calcola che il 60% dei Centri aveva sospeso la propria attività entro il 17 marzo 2020. Dei 176 centri che hanno risposto alla survey solo 3 hanno dichiarato di non aver sospeso completamente l’attività durante il lockdown. Inoltre, dei centri rispondenti solo la metà ha dichiarato di eseguire trattamenti di PMA con donazione di gameti, la cosiddetta “eterologa”. La maggioranza (il 56,2%) di questi 89 centri ha deciso di rinviare il trattamento.

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CAMPAGNA VACCINALE COVID19: il CAOS INFORMATIVO

Rifletto cercando di inquadrare i nodi della rete del caos. Qui di seguito ciò che mi par di capire dai dati. Accetto osservazioni, aggiunte:

Nella dashboard del Ministero l’unica cosa che dovrebbe esserci, cioè la % di over 65 (over 80 in particolare) vaccinati per regione SUL TOTALE con aggiornamento settimanale, non c’è. Praticamente i giornalisti devono andare a farsi la tabella Istat su quanti sono gli over 80, cosa che si fa in 2 minuti e non capisco perché non lo può fare anche ISS.

Ogni regione corre da sé, e può farlo, per il famoso Titolo V della costituzione che ha istituito un federalismo sanitario. Però poi facciamo un piano vaccinale nazionale e una dashboard nazionale, che a mio avviso così come stanno e giaciono a questo punto non hanno alcun senso. Basta Googlare o aprire un social per capire che non solo ogni regione, ma ogni ULSS, ASL, ATS a seconda del territorio, fa a suo modo. E può farlo. Il risultato è che comunque nella mia provincia a metà marzo aveva ricevuto la prima dose solo il 43% degli over 80. Meno della metà di quanti avrebbero dovuto essere vaccinati entro marzo, si diceva.

La mia impressione è che a marzo i piani vaccinali siano sostanzialmente inutili a livello pratico. Da fine dicembre ne ho letti 3, che concordavano con dare la priorità agli anziani fragili. E si è partiti così, ma mi pare che alla fine praticamente stiamo dando la priorità ad altre categorie, anche adesso che AZ è per tutte le età e anche se non è stato detto esplicitamente. Non entro nel merito se sia corretto o meno. Mi limito a rilevare il fatto.

Parlare di “fragili” non ha più alcun senso. È un caos: i fragili e gli anziani over 55 dovevano vaccinarsi con Pfizer/Moderna, e gli altri con AZ. Poi nel giro di un mese si è alzata la soglia di AZ agli under 65, e poi libera tutti, tanto che vedo notizie di chiamate degli over 75 con AZ. Poi sento di docenti universitari giovani però con qualche lieve patologia cronica che sono esentati da AZ e vaccinati Pfizer, insieme agli oncologici. E io non so, e non lo sa nessuno, mia nonna di 75 anni, infartuata 2 anni fa ma “sana”, con cosa verrà vaccinata. E quando. Ora, trovatemi un over 75 senza patologie croniche. Sono pochi, basta consultare Passi d’Argento di ISS. Io poi me le ricordo le linee guida del piano vaccinale di febbraio, con le tabelle con i codici delle patologie, e non mi ci ritrovo. Ma magari faccio confusione io.

A seconda della settimana gira la voce che “chiamino” o che “mandino SMS” o che “mandino email”. Che per un nonno non savvy xe a stesa roba: casin. E a ragione: il caos delle prenotazioni online è scandaloso. E chi xe pì svejo e fortunato, corre più veloce al drive in. Dove talvolta prendi 2 e paghi 1: se un anziano chiamato e in lista si fa accompagnare in auto da un altro anziano più vecchio, anche quest’ultimo può essere che venga vaccinato, se gli anni se li porta male a tal punto che l’operatore chiede “signor*, lei ha fatto già il vaccino”? Cose viste.

Fino a un mese fa era orrore parlare di file e liste d’attesa degli amici e parenti. Oggi si parla addirittura di “riservisti”, cioè abbiamo dato un nome preciso a un fenomeno che abbiamo evidentemente accettato: se sei fortunato e ricevi il passaparola giusto, social o meno, puoi metterti in fila per vedere se avanzano dosi. Non avevamo mai detto o scritto che sarebbe stata sdoganata questa cosa, ma tant’è.

Il ruolo dei Medici di Famiglia è assolutamente fumoso. Parlo coi MMG che conosco e ne sento una per comune. Sento medici che possono tranquillamente scegliere che pazienti mandare come “riservisti”, a propria discrezione: va chi risponde per primo, nella migliore delle ipotesi. Linee guida per la priorità non ne ho viste (voi ne avete viste?). Ci sono luoghi dove i MMG sono chiamati a vaccinare, ma non sanno come e dove, e come gestire il resto dei flussi in ambulatorio.

Ci sono persone che hanno ricevuto un foglio con le info sul vaccino appena fatto altre no. Gente che non sapeva se aveva fatto il famoso vaccino AZ con il lotto “incriminato”. Poi alla fine è andato tutto a taralli e vino e la questione del lotto chi se la ricorda più.

Posto che vai, foglio di anamnesi che trovi. Ed è lecito, vedi sopra. Anche perché comunque non esiste – a mia conoscenza – un sistema reale di FSE interoperabile attivo che fa sì che ISS o Ministero abbiano queste info direttamente consultabili.

Ecco, queste sono alcune cose che ho messo in ordine.Personalmente la definirei CAPORETTO, ma non della campagna vaccinale, che nel complesso funziona. Ma delle logiche di pianificazione tanto care alla sanità pubblica. Mi pare che nelle ultime settimane siano cambiate di fatto le carte in tavola sotto i nostri occhi. E della comunicazione, quello ça va sans dire. Ho l’impressione – ma magari sbaglio – che ne usciremo, ma solo grazie al “chi c’è, c’è”.