Negli Stati Uniti, un’applicazione sviluppata dalla società tecnologica Palantir sta suscitando crescenti preoccupazioni per l’uso dei dati sanitari dei cittadini a fini di immigrazione. Secondo un’inchiesta del sito 404 Media , l’app – chiamata Enhanced Leads Identification and Targeting for Enforcement (ELITE) – consente agli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) di individuare e arrestare persone ritenute immigrati irregolari, sfruttando informazioni tratte dai registri sanitari di milioni di americani.
L’anno del forecast (anche in medicina)
L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il modo in cui concepiamo la prevenzione sanitaria. Non si tratta più solo di indicazioni generiche su dieta, esercizio fisico o controlli periodici, ma di strumenti in grado di stimare in modo personalizzato i rischi futuri di malattie, evidenziando chi necessita di attenzione e in quali momenti della vita.
Questo approccio, che possiamo definire forecasting sanitario, promette di rivoluzionare la comunicazione della prevenzione, spostandola da messaggi generici a strategie basate su dati individuali, abitudini e indicatori fisiologici.
Curarsi con l’intelligenza artificiale? Le novità in ambito salute, tra limiti e benefici
Il lancio di GPT Health e Claude for Healthcare apre nuove prospettive, anche per le malattie rare, ma la scarsità di dati e la complessità della cura richiedono ricerca e prudenza
Il 2026 si è aperto con due annunci – non a caso all’unisono – da parte di due fra le principali Big Tech che si occupano di intelligenza artificiale generativa. Entrambe le aziende hanno lanciato sul mercato un prodotto di GenIA dedicato alla medicina. O meglio, rivolto a medici e a persone comuni, per ciò che già fanno da almeno 15 anni: cercare informazioni sanitarie su internet (secondo un’analisi anonima delle conversazioni condotta da OpenAI, oltre 230 milioni di persone in tutto il mondo pongono domande su salute e benessere su ChatGPT ogni settimana).
Stiamo parlando di GPT Health, lanciato da OpenAI il 7 gennaio 2026, e di Claude for Healthcare, di Anthropic, annunciato il giorno dopo, l’8 gennaio. Anthropic, uno dei maggiori sistemi sanitari no-profit degli Stati Uniti, conta già oltre 22mila operatori sanitari che utilizzano Claude nella pratica quotidiana.
Qual è la differenza di questa versione Premium rispetto a ChatGPT “tradizionale”? GPT Salute permette per la prima volta nella storia agli utenti di caricare le proprie cartelle cliniche, così da basare le conversazioni con il sistema sulle informazioni sanitarie personali e ottenere risposte più mirate e utili. Si possono inoltre integrare i dati provenienti da app di salute.
Un tema su cui si tende a sorvolare è che cosa contengano davvero le nostre cartelle cliniche.
Stanford Agentic Review prova ad accorciare i tempi della peer review
Chi legge abitualmente le principali riviste scientifiche o segue profili che si occupano di questo tema non può non aver notato che nell’ultimo anno il numero di articoli dedicati a come l’IA sta impattando sulla modalità attraverso la quale la ricerca pubblica i propri risultati è cresciuto in maniera evidente.