Italia: 5006 casi di morbillo nel 2017, nel 2016 erano 862

Reblogged from Oggiscienza SALUTE – Già lo scorso ottobre mostravamo come il nostro paese fosse al quinto posto nel mondo per numero di casi di morbillo, e al terzo in Europa dopo Romania e Ucraina. Oggi che abbiamo i dati completi per il 2017 (pubblicati sia dall’OMS che da ECDC) possiamo finalmente fare il punto: … Continua a leggere Italia: 5006 casi di morbillo nel 2017, nel 2016 erano 862

Annunci

Al via la nuova campagna di Cittadini per l’Aria a Milano, Roma, Brescia e Bologna

Reblogged from Scienza in Rete La campagna della primavera del 2017 di Cittadini per l'aria aveva coinvolto circa 200 milanesi che si erano prestati a collocare fuori da case e scuole i misuratori di biossido di azoto (NO2), con risultati piuttosto preoccupanti: il 96% dei campionatori aveva infatti misurato concentrazioni di NO2 superiori al limite di 40 µg/m3prescritto … Continua a leggere Al via la nuova campagna di Cittadini per l’Aria a Milano, Roma, Brescia e Bologna

Ritmi da Nobel: come funzionano i ritmi circadiani?

OggiScienza

ATTUALITÀ – Ha fatto il giro del web la foto assonnata di Michael Rosbash quando gli è giunta la notizia dall’altra parte del mondo, di aver vinto il prestigioso premio Nobel per la medicina. “Sembra che il ritmo biologico del neo premiato sia stato disturbato dalla notizia!” scherza l’account twitter dell’Accademia Svedese.

L’elemento ironico sta nel fatto che le ricerche dei neo vincitore vertono proprio sullo studio dei ritmi circadiani (ritmo caratterizzato da un periodo di circa 24 ore). Si tratta dei meccanismi che regolano l’orologio biologico, che si mantiene sincronizzato con il ciclo naturale – per esempio del giorno e della notte – grazie a stimoli naturali come la temperatura e la luce e a…

View original post 554 altre parole

Radiazioni a basse dosi e cancro: meno rischiose di fumo e obesità

OggiScienza

Un’esposizione a basse dosi di radiazioni ionizzanti, che comprendono raggi X e raggi gamma, non sembra associata a un alto rischio di sviluppare un tumore. Crediti immagine: Nevit Dilmen, Wikimedia Commons

SALUTE – Quando si parla di radiazioni ionizzanti, cioè di quella che viene comunemente definita radioattività, si pensa subito a un alto rischio di sviluppare un tumore dopo l’esposizione a queste radiazioni. La mente va a Chernobyl, a Fukushima. Da un lato sappiamo molto sui rischi per la salute di esposizioni massicce a radiazioni, grazie a studi effettuati su gruppi di persone esposte a disastri nucleari, o su lavoratori dell’industria nucleare, che hanno mostrato chiaramente che dosi moderate ed elevate di radiazioni aumentano il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro. Eppure le nostre conoscenze circa gli effetti di un’esposizione lieve a radiazioni ionizzanti sono ancora limitate.

Per chiarire questo aspetto, un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford…

View original post 549 altre parole