Webinar Gratuito – I 10 errori della comunicazione online in sanità

Cari amici,

all’interno del corso in 10 lezioni online in diretta di HealthCom Program, dove vedremo insieme come costruire insieme una strategia di comunicazione digitale efficace e produttiva, abbiamo pensato di offrirvi un contenuto gratuito preliminare:

un webinar GRATUITO su

“I 10 errori della comunicazione sanitaria online”

che si terrà il 14 maggio 2019 alle ore 15, e durerà circa un’ora.

Esamineremo i 10 errori più comuni che fa chi si occupa di comunicazione sanitaria attraverso l’analisi di esempi italiani e non.

È possibile iscriversi gratuitamente a questo link.

Se ancora non hai dato un’occhiata a HealthCom Program, ti consigliamo di farlo al più presto. 10 lezioni, tutte fruibili online, nel corso di sei mesi, al costo di una pizza ciascuna.

Per portarsi a casa delle competenze solide, pratiche e subito applicabili.

Secondo noi ne vale la pena.

 

PS: secondo voi, che cosa rappresenta questa immagine? I commenti sono aperti!

SPOILER: è la prima slide del webinar gratuito. 

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Vaccini, abbiamo davvero vinto? Un po’ di logica sugli ultimi dati

OggiScienza

Non esiste una correlazione provata tra credere alla scienza e ritenere utile o opportuno l’obbligo vaccinale.

CRONACA – Ha fatto discutere un articolo pubblicato su Repubblica il 21 settembre che raccontava alcuni dati di un sondaggio condotto da Observa su come sarebbe cambiata la percezione dell’importanza dei vaccini fra la popolazione italiana negli ultimi due anni. Il titolo è altisonante: “La vittoria dei pro-vax: raddoppiati gli italiani che credono alla scienza”. Un titolo che si presta al desiderio – soprattutto da parte di giornalisti scientifici petulanti come chi scrive – di andare a vedere questi dati: da chi è composto il campione, quali sono state le domande sottoposte e quali le risposte.

Dopo un’iniziale frustrazione data dal fatto che l’articolo e il comunicato sul sito di Observa non erano accompagnati da un link al sondaggio, dopo poche ore i dati sono stati pubblicati, ed è qui che casca l’asino…

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Il debunking a toni forti non funziona. Che fare?

OggiScienza

A quanto pare il debunking non funziona come antidoto contro le fake news perché finisce per raggiungere solamente chi già è d’accordo con le posizioni espresse. Crediti immagine: Pixabay

COSTUME E SOCIETÀ – Talvolta è sufficiente dare un nome a qualche cosa perché questa diventi un ente tangibile, magari addirittura una moda, qualcosa di irrinunciabile, ancora prima di aver valutato attentamente tutte le sue caratteristiche e averne stabilito l’efficacia. Con il risultato che si finisce per usare (e spesso osannare) questo qualche cosa, concetto o strumento che sia, in maniera completamente acritica. È il caso del famoso “debunking”, quel “modo” di fare giornalismo che si costituisce solitamente come attacco frontale ai complottisti per contrastare il propagarsi di fake news. Avere a disposizione parole utili è poi importantissimo per creare hashtag vincenti per intensificare la rete di diffusione sui social media.

Oggi un giornalista che decide di misurarsi con i…

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Speciale LEA – Vaccini: cosa cambia e che cosa manca

OggiScienza

“Gli obiettivi sono decisamente ambiziosi, specie se confrontiamo questi desiderata con le attuali coperture per alcuni di questi vaccini. Non è ben chiaro come si intenderà procedere a livello nazionale sul fronte della comunicazione istituzionale, per sensibilizzare sull’importanza di vaccinarsi anche per queste nuove malattie.” Crediti immagine: Pixabay

SPECIALE LEA – Un aspetto cruciale dei nuovi Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) riguarda sicuramente l’ambito dei vaccini, attraverso l’introduzione di nuove vaccinazioni gratuite e senza ticket per il bambino e per l’adulto/anziano: vaccino per il Meningococco B e per il Rotavirus per i bambini con meno di un anno di vita, il vaccino per la varicella, quello per l’HPV nei maschi undicenni e il Meningococco tetravalente, cioè per i ceppi ACWY sempre negli adolescenti, e infine Pneumococco e Zoster negli anziani. Vaccini già disponibili in Italia, e in molti casi ampiamente consigliati, ma che finora hanno ottenuto coperture medio-basse. Bisogna…

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