L’antibiotico-resistenza tra le conseguenze dell’inquinamento atmosferico

Reblogged from Rivista Micron

L’inquinamento atmosferico sembra essere associato a un aumento del potenziale di infezione dei batteri che causano disturbi respiratori, in particolare di naso, gola e polmoni, producendo un’alterazione circa l’efficacia del trattamento antibiotico, ad affermarlo è uno studio pubblicato in questi giorni su Environmental Microbiology da parte di un gruppo di ricercatori dell’Università di Leicester, nel Regno Unito. Si tratta di un problema tutt’altro che secondario in termini di salute pubblica, dal momento che le cose stanno peggiorando. L’ultimo rapporto EFSA-ECDC riporta infatti un aumento di batteri antibiotico-resistenti nell’uomo, negli animali e negli alimenti, con il risultato che le infezioni causate da batteri resistenti agli antimicrobici portano a circa 25.000 decessi ogni anno nella sola Europa.

Read More

In ufficio l’inquinamento atmosferico riduce la produttività

Reblogged from Rivista Micron

Le evidenze scientifiche lo dicono da anni: la salute della popolazione passa anche dal lavoro, inteso sia come reddito, che determina i comportamenti e lo stile di vita più o meno sano, che come salute sul luogo di lavoro, che comprende per esempio l’esposizione a sostanze inquinanti, a stress, a carichi di lavoro logoranti e via dicendo.
All’interno di questa ragnatela il fattore produttività gioca un ruolo primario, dal momento che in moltissimi casi a esso sono legati i volumi di reddito dei lavoratori: se produci quanto prefissato allora puoi continuare a farlo, se non ci riesci il tuo posto può essere facilmente ceduto a qualcun’altro. È il caso questo per esempio dei lavoratori di call center – ma non è certo questo l’unico settore che esaspera questo sistema – dove la produttività si basa sulla vulnerabilità dei lavoratori, finendo per accrescerla.
Quello che evidenzia un recente working paper pubblicato dal National Bureau of Economic Research statunitense è che l’inquinamento agisce anche sulla produttività delle persone, aumentandone appunto la vulnerabilità. La ricerca in questione ha coinvolto due call center in Cina, uno a Shanghai e l’altro a Nantong, incrociando i dati sulle concentrazioni di inquinanti e quelli sulla produttività dei lavoratori, evidenziando come livelli più elevati di inquinamento atmosferico sembrino associati a una diminuzione della produttività in termini di riduzione del numero di chiamate che i lavoratori completano ogni giorno, in relazione all’aumento del numero di pause effettuate.

Read More

Stranieri più sani di noi ma prevengono meno

Reblogged from OMCEO Milano

Se agli stranieri residenti in Italia capita di ammalarsi, non è per una maggiore incidenza di comportamenti a rischio, quanto piuttosto per le stesse ragioni per cui capita di ammalarsi a chiunque di noi: perché abbiamo perso il lavoro, o perché non abbiamo più una casa, un riparo. Di Daniel Blake, per citare l’ultimo toccante film di Ken Loach, in Italia ce ne sono molti, e non certo solo nella popolazione straniera. La differenza principale fra gli stranieri e gli italiani è che i primi in molti casi provengono da aree del mondo dove sono endemiche malattie che da noi Stranieri più sani di noi, ma prevengono meno non rappresentano più un problema per la salute pubblica, come la tubercolosi, patologie che possono ripresentarsi con tutta la loro virulenza in casi di indigenza, che costringe gli immigrati, anche quelli regolari, a vivere in condizioni igienico-sanitarie precarie. In ogni caso, anche nelle situazioni più difficili, le premesse non sono allarmanti. Secondo i dati riferiti, per esempio, da una sorveglianza sindromica condotta tra maggio 2011 e giugno 2013 dall’Istituto Superiore di Sanità su oltre 5.000 persone ospitate presso centri di accoglienza, sono state riferite solo 20 allerta statistiche: 8 infestazioni, 5 sindromi respiratorie febbrili, 6 gastroenteriti e 1 caso di sospetta tubercolosi polmonare. Non si tratta dunque di untori, anche se monitorare lo stato di salute della popolazione immigrata, regolare e non, per paese di provenienza rimane importantissimo.

Continua qui a pagina 9 e seguenti.

Read More