Menopausa e terapia ormonale: facciamo il punto
The rise of physics in China: INFN as privileged partner
Reblogged from Science on the Net
Last December, newspapers around the World have given space on their pages to the Chinese moon landing attempt, which unfortunately failed shortly afterwards, when the rover suddenly failed. Even if the attempt ended in failure, it remains a significant symbol of how much China is investing in scientific research and technological innovation. Moreover, in 2020 China has planned to build the Chinese Space Station.
But not only aerospace engineering. Also particle physics seems to be fundamental in the development program for Chinese innovation and INFN is now one of the major partners in this project. “Italy is a privileged partner for China in the field of particle physics, and Chinese researchers are asking us for years to collaborate on their projects,” says Fernando Ferroni, President of INFN. “For three years there has been an agreement between Italy and China to work together on their scientific projects and this year, on May 17th, we will meet their delegation to secure future collaborations.”
China is currently working hard to build new satellites and is taking a lot of inspiration from Italian technology like AGILE, a satellite launched in 2007 to explore some of the most violent phenomena of the universe,PAMELA, which investigates cosmic radiation, and FERMI, the NASA satellite mission dedicated to the study of gamma radiation. Furthermore, a recent collaboration between Italy and China was born to study the variability of the electromagnetic environment around the Earth and to realize a sophisticated seismic monitoring equipment to be installed on the CSES Chinese satellite that will be put in orbit in 2016.
Cucinare il giardino con Libereso Guglielmi
Reblogged from PJ Magazine
Capita talvolta che di alcuni grandi personaggi, magari del passato, si conoscano a menadito alcuni aspetti, tramite i racconti tramandati da poche, note voci, che distolgono lo sguardo dell’ascoltatore da altre sfaccettature non meno interessanti riguardanti lo stesso personaggio.
Questo pare accadere per esempio nel caso di Italo Calvino, di cui si raccontano per la maggior parte la produzione letteraria e la vita intellettuale. Ma c’è qualcuno che può testimoniare e raccontare un altro aspetto della vita dello scrittore, e questo qualcuno è lo storico giardiniere della famiglia Calvino, Libereso Guglielmi, che nei suoi 89 anni ha sedimentato giorno dopo giorno conoscenze e competenze non comuni, ma la cui voce è poco nota, tanto che nell’era in cui anche i pupazzi dei programmi per bambini hanno una loro pagina wikipedia, della sua ad oggi non c’è traccia.
Mario Calvino, il padre di Italo, come la madre Eva Mameli, era un insigne botanico, che nella sua Villa Meridiana a Sanremo coltivava innumerevoli varietà di fiori e piante da ogni parte del mondo.
Lì si forma Libereso, giovane figlio di una famiglia di esperantisti – da qui il nome, che in esperanto significa “libertà” – che diventerà, per prossimità di età, amico in adolescenza del giovane Italo. Oggi Libereso rappresenta un pozzo inesauribile di conoscenze botaniche, accumulate fra e altre cose grazie all’esperienza come capo giardiniere al giardino botanico di Middleton–House dell’Università di Londra.
Ciò che tuttavia colpisce di più di Libereso è il suo rapporto “mangereccio”, come lui stesso lo definisce, con le piante, con i fiori. Perché per Libereso il valore delle piante che ci circondano, non deve essere per noi solo estetico, decorativo, bene che vada terapeutico, ma anche e soprattutto gastronomico.