Da panino a polpo: così una molecola mantiene la sua memoria

OggiScienza

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SCOPERTE – L’utilizzo di molecole in dispositivi elettronici non è certo una novità. Per esempio, tra gli oggetti di uso quotidiano, possiamo pensare agli schermi dei nostri cellulari e televisori che sono basati sulla tecnologia OLED (organic light emitting diode) in cui si sfrutta la presenza di strati di molecole per avere maggiore luminosità ed elevata risoluzione. Questo è l’obiettivo che si sono posti alcuni ricercatori che stanno studiando molecole che, prese singolarmente in particolari condizioni, si comportano come dei magneti, con un proprio effetto memoria. Inoltre, per le loro dimensioni particolarmente ridotte (nanometri) mostrano effetti che sono tipici dei sistemi quantistici che potranno essere quindi utilizzati per sviluppare dei veri e propri computer quantistici. In questo senso, una delle scoperte più interessanti dell’ultimo periodo viene dal nostro paese, più precisamente dal Laboratorio di Magnetismo Molecolare dell’Università di Firenze. Qui un giovane ricercatore, Matteo Mannini, è riuscito con un…

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Un nuovo metodo per misurare meglio G (la costante)

OggiScienza

800px-Solar_sysSCOPERTE – Quando si parla di scoperte e fisica è necessario camminare con i piedi di piombo. L’ultima di una serie di fraintendimenti di questo tipo è la notizia dei giorni scorsi secondo cui un team di fisici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e del Laboratorio Europeo di Spettroscopia non Lineare (Lens) di Firenze sarebbero riusciti a determinare una volta per tutte la misura di G, la celebre costante gravitazionale di Newton.

“È vero: la misurazione che abbiamo eseguito è molto precisa, ma il punto qui è un altro” spiega Guglielmo Tino, ordinario di Fisica della materia presso l’Università di Firenze e associato all’INFN. “La vera notizia è che abbiamo lanciato un metodo di misura che mette insieme gravità e meccanica quantistica, applicabile anche in riferimento ad altre quantità. Inoltre è bene precisare che qui non si tratta di aver scoperto il valore di G, quanto piuttosto di aver ottenuto…

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Lise Meitner, la sperimentale fra i papaveri

OggiScienza

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SECOLI DI SCIENZA – Seconda puntata di Secoli di Scienza – Viaggi scientifici nella storia, la rubrica di OggiScienza, che racconta in podcast i personaggi, gli eventi, i luoghi e le idee che mattone dopo mattone hanno fatto la scienza come la conosciamo oggi.

Questa settimana facciamo un salto a Copenhagen nella prima metà del secolo, raccontando la vita di Lise Meitner, fisica sperimentale che insieme ai più noti Bohr, Einstein e Heisenberg segnò profondamente lo sviluppo della fisica nucleare del tempo, ma il cui nome compare assai più di rado nei libri di storia.

Stay tunes

Credits from FreeSound:

Per la sigla: Vintage Jingle, by Setuniman; rbh glass break, by RHumpries

Per la puntata: Before After remix by Timbre, Player piano WiseShaman by Daveihamas, Wien bleibt Wien by Thulitt, Vienna Fluteclock 1810 by Ohrworm. 

La voce della sigla è stata cortesemente prestata da Francesca Salcioli

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Mondiali: colpa del pallone?

OggiScienza

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CRONACA – «Penso che sia importante incoraggiare le persone a cercare di comprendere che anche nelle cose più banali, vi è una fisica sottile e interessante.» A parlare è John Bush, professore di matematica applicata presso il MIT e autore di un recente studio sull’aerodinamica dei palloni da calcio.
Succede a ogni Coppa del Mondo: alcuni dei giocatori più abili del mondo si preparano per calciare con precisione le punizioni, si concentrano, prendono la mira, calibrano il tiro e… il pallone finisce ampiamente sopra l’obiettivo. Perché questo accade? Secondo il professor Bush, che oltre a essere un noto matematico è anche un calciatore appassionato, il segreto di questi esiti all’apparenza incomprensibili sta nella struttura del pallone, in particolare nella sua superficie. Mentre infatti per altri sport come il baseball e cricket vigono regole rigorose circa la cucitura sul pallone, per quanto riguarda il calcio non è così. In particolare sembra essere più…

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