Autore: Cristina Da Rold
Riscaldamento globale: parla Brian Hoskins
Reblogged from Rivista Micron
Sono le attività umane a causare i cambiamenti climatici? Il livello di C02 nell’atmosfera è senza precedenti nella storia della Terra? Quanto velocemente si stanno innalzando i livelli del mare e quanto è rapida la riduzione dei ghiacci artici? Giovedì 5 maggio a Trieste presso il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam si terrà la “Salam Distinguished Lecture Series” che quest’anno sarà tenuto proprio sui cambiamenti climatici da Sir Brian Hoskins, Chair del Grantham Institute for Climate Change all’Imperial College di Londra e professore di Metereologia all’Università di Reading. Abbiamo rivolto alcune domande al professor Hoskins.
La prima questione riguarda i dati sull’argomento: ogni anno gli scienziati sentenziano quello che dobbiamo e che non dobbiamo fare da qui al 2030 per evitare possibili scenari catastrofici. Ma, in sintesi, che cosa sappiamo veramente delle conseguenze del cambiamento climatico oggi?
Sappiamo che stiamo facendo un esperimento molto pericoloso con il nostro unico pianeta, che il riscaldamento globale esiste, e che continuare ad emettere anidride carbonica nell’atmosfera come adesso porterà molto probabilmente ad un ulteriore riscaldamento di circa 4 gradi centigradi entro la fine del secolo, che aumenterà in tutto il mondo il livello del mare.
Se il robot entra in sala operatoria: vantaggi e sostenibilità della collaborazione con l’uomo
Reblogged from L’Espresso
Nel 2008 gli interventi di chirurgia robotica ad alta complessità effettuati presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria erano 92, nel 2014 sono stati 820, quasi 1000 nel 2015. Stiamo parlando di chirurgia ad alta precisione basata sulla collaborazione fra esseri umani e robot, da manipolatori soft per chirurgia addominale, a sistemi di assistenza per la sostituzione di organi, per esempio nei casi di insufficienza cardiaca, ma anche sistemi per l’endoscopia indolore e per la terapia vascolare.
Un settore – quello più generale della cosiddetta “robotica dei servizi”, che secondo le stime è destinato a crescere enormemente nei prossimi anni, portando con sé la necessità di ridiscutere diverse questioni di carattere legale, sulla responsabilità degli eventuali rischi derivanti dall’uso di queste nuove tecnologie robotiche, ma anche di carattere etico e di struttura della formazione dei giovani medici, al momento sprovvista di un adeguata formazione in materia.
Non da ultimo il problema economico, e più in generale di sostenibilità di questo genere di innovazione, dato che ad i costi di queste tecnologie sono ancora altissimi, in un settore come quello sanitario dove i tagli sono all’ordine del giorno. Se ne è parlato i giorni scorsi proprio a Pisa, in occasione del convegno“La robotica pisana: realtà, opportunità, prospettive”organizzato dall’ Associazione Ex-Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna e dalla Fondazione Arpa , che vede come presidente onorario Andrea Bocelli.