Rosetta sta per arrivare alla sua cometa, ecco quello che c’è da sapere

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Rosetta ce l’ha (quasi) fatta. Domani 6 agosto 2014, a otto mesi dal suo Hello World, la sonda spaziale made in Esa Rosettaraggiungerà finalmente il suo obiettivo: entrare nell’orbita della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko per studiarne con precisione le caratteristiche. La fine di un percorso lungo dieci anni. L’inseguimento di Rosetta, infatti, non ha precedenti e che è possibile ripercorrere giorno per giorno grazie al tool interattivo dell’Esa, che trovate qui sotto. Sarà l’inizio di una nuova era per l’esplorazione delle comete. La sonda infatti, ora che le dieci manovre di avvicinamento si sono concluse, seguirà le sorti della cometa Churyumov-Gerasimenko lungo la sua rotta verso il Sole, finché a novembre vi si ancorerà fisicamente.

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Alcol: un russo ne beve come due italiani e mezzo

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Sono 3,3 milioni le morti causate dall’alcol nel 2012 a livello mondiale, secondo l’Oms. L’Italia non se la cava male, ma in Veneto e Lombardia è record di gruppi di aiuto

L’abuso di alcol rappresenta in Italia, soprattutto nelle regioni del Nord, un problema molto diffuso, tanto che ad oggi anche solo considerando la rete Alcolisti Anonimi, nel nostro paese sono presenti più di 450 gruppi, un quarto dei quali in Veneto. A ben vedere però l’Italia non sembra posizionarsi male rispetto alla media europea quanto ad abuso di sostanze alcoliche, almeno da quanto emerge dal report pubblicato qualche giorno fa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, intitolato Global status report on alcohol and health, che mappa il consumo di alcol a livello mondiale e nazionale. Secondo l’OMS nel 2012 le morti legate al consumo di alcol nel mondo sono state 3,3 milioni, più o meno come se in un solo anno fossero spariti tutti gli abitanti della Toscana. È un dato, quello delle morti al livello mondiale per una qualche causa, che desta sempre parecchio scalpore, ma in questo caso sono i dati relativi alle singole aree geografiche a raccontare una storia più interessante.

Quanti sono i bevitori nei vari continenti? E soprattutto, quanti sono gli astemi? La situazione già a prima vista è fortemente disomogenea, e ciò è dovuto al fatto che dal punto di vista culturale – religioso soprattutto – le usanze delle varie popolazioni in merito sono assai diverse. Ne è esempio il caso del Medio Oriente, con una percentuale di adulti astemi, dove con popolazione adulta si intendono gli individui sopra i 15 anni, molto alta, sfiorando, secondo dati OMS relativi al 2010, il 90%. In assoluto sono comunque i paesi cosiddetti “occidentali” ad avere le più basse percentuali di astemi, e in questa occasione noi europei battiamo addirittura i cugini americani. Sempre riguardo la mappatura degli individui astemi, in Italia le persone che negli ultimi 12 mesi non hanno fatto uso di alcol sono di più rispetto alla media europea, un terzo del totale, contro un sesto di media in Europa, ed è inutile dirlo, sono le donne a bere di meno.

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L’agricoltura italiana è in rosso, ma l’industria alimentare cresce

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Il report Unioncamere conferma il trend negativo degli ultimi anni, ma mostra anche un ritorno alla terra di impiegati. Più colpito il Nord Est mentre accelera il Centro-Sud.

I dati parlano chiaro: l’agroalimentare italiano sta vivendo un periodo tutt’altro che florido, ma – è proprio il caso di dirlo – non si può fare di tutta l’erba un fascio. In particolare è necessario distinguere tra settore agricolo, in crisi, e industria alimentare, in leggera crescita. Anche l’ultimo trimestre del 2013 ha confermato infatti un trend globale negativo, con circa il 4% di aziende agricole in meno rispetto allo stesso periodo del 2012, tuttavia parlare di settore agroalimentare come un monolite può essere fuorviante. Secondo il dossier appena pubblicato da Unioncamere su dati AgrOsserva in collaborazione con Ismea, è infatti l’agricoltura italiana a vederci più nero, con 5.882 imprese agricole in meno solo negli ultimi tre mesi del 2013, che corrispondono a un 10% in meno rispetto allo stesso periodo nel 2009. Il trend negativo che sta interessando il settore agricolo non sembra però coinvolgere l’industria agroalimentare, che – sempre secondo dati Unioncamere – registra un aumento su base annua dell’1,2%, pari a 802 aziende in più rispetto al 2012.

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Immobiliare: il mercato in calo nonostante il Plafond Casa

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Male il sud con il 10% in meno rispetto al 2012, mentre a pagare le rate del mutuo più salate sono i cittadini del centro Italia

Il Plafond Casa è partito da un mese. Lo scopo è dare una possibilità in più alle famiglie di ottenere un mutuo a tasso agevolato per l’acquisto della prima casa o per effettuare ristrutturazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica. Il Governo Renzi, ha stanziato infatti 2 miliardi di euro che verranno presi dalla Cassa depositi e prestiti e messi a disposizione delle banche, perché queste ultime possano erogare mutui agevolati. Una convenzione dunque tra la Cassa depositi e prestiti e le banche aderenti che permetterà ai cittadini che posseggono certi requisiti, come come coppie giovani o che hanno un disabile in famiglia, di ottenere un mutuo a lungo termine, fino a 30 anni, a condizioni più favorevoli.

Il Plafond casa prevede un massimo di 100 mila euro per interventi di ristrutturazione, 250 mila euro per l’acquisto di un’abitazione principale senza interventi di ristrutturazione e 350 mila euro per l’acquisto di un’abitazione principale con accrescimento dell’efficienza energetica sulla stessa abitazione, il tutto con finanziamenti rimborsati a 10, 20 o 30 anni. L’accesso è semplice: si tratta di recarsi in una delle banche aderenti e richiedere di poter accedere all’agevolazione; ogni banca poi deciderà in base ai propri regolamenti interni se c’è la possibilità di erogare o meno il mutuo. L’accesso infatti sarà “a sportello” fino a esaurimento dei finanziamenti, che sono fissati a 150 milioni di euro per ciascuna banca aderente.

L’accesso è semplice dunque, almeno sulla carta. Dal punto di vista pratico però sembra che l’esistenza del Plafond non sia stata ancora pienamente recepita. Come si legge da un aggiornamentodatato 19 marzo sul sito web personale del Ministro Maurizio Lupi che è stato tra i promotori del Plafond, ad oggi si segnalano casi di ‘Cittadini che si sono presentati allo sportello delle banche che hanno aderito al Plafond casa per richiedere il mutuo per l’acquisto della prima casa o per la ristrutturazione e che si sono sentiti rispondere “Non ne sappiamo nulla”’. Il ministro Lupi però rassicura: “Ho girato queste mail a CDP e all’ABI perché verifichino che cosa è successo e risolvano il problema.”

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