Positive results for the EuroChar project

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The Italian National Research Council (CNR) coordinates EuroChar, a European project dedicated to the development of technologies for long-term carbon sequestration and large-scale removal of greenhouse gases (GHG) from the atmosphere. EuroChar investigates carbon sequestration potentials achieved by transforming plant biomass into charcoal (or Biochar) that can be added to agricultural soils. EuroChar is a part of the Seventh Framework Programme, it started in 2011 and it was to end in 2013, but it was extended until June 2014.

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Italy and the use of Synchrotron Radiation in Biomedicine

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The University of Milano Bicocca is a member of SYRA3, a Cost Action started in 2013 concerning Innovative Methods in Radiotherapy and Radiosurgery, using Synchrotron Radiation in Biomedicine and Molecular sciences. SYRA3 focuses on brain tumors and disorders of the central nervous system, studying the power of synchrotron radiation, in particular using the Grenoble synchrotron.

A Cost Action is an initiative that allows the coordination of nationally-funded science and technology research projects. It aims to reduce the fragmentation in European research and to open the European Research Area to cooperation worldwide.  In this respect, SYRA3 is intrinsically multidisciplinary. The purpose of this project is to create a network of physicists, biologists, doctors, chemists, in order to study the potential of a tool as powerful as the synchrotron.

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E al loro dio goloso non credere mai

LeftHand_2Come altri aspiranti giornalisti della rete prima di me, anche io oggi ho peregrinato un po’ nel web per cercare di capire quale fosse il panorama italiano dei periodici cartacei che si occupano di scienza. Mi è capitata tra i primi risultati di Google Search questa pagina, che ha attirato – seppur nella semplicità della sua grafica – la mia attenzione, poichè riportava un elenco di 40 riviste a periodicità mensile presenti in Italia. Bestia – mi sono detta usando un francesismo – le possibiltà sembrano proprio non mancare! L’entusiasmo tuttavia si è spento dopo poco, nel momento in cui ho cominciato a ispezionare ogni singola rivista a cui rimandavano i links contenuti nella tabella. Dunque – mi sono detta – escludendo:

– i periodici di psicologia, psicanalisi, criminologia, fitness o misteri irrisolti, che poco hanno a che fare con i settori scientifici che stavo cercando;

– le riviste online che – seppur ottime piattaforme – sono in realtà sono siti di associazioni, politiche e non;

ed eliminati i siti aggiornati al 2001 (con un brillante post in prima pagina sulla caduta delle Torri Gemelle, ma che non danno certo limpressione di essere freschissimi), ne emerge un quadro decisamente diverso. A questo punto escludiamo anche i periodici definitivamente chiusi (che continuano a comparire nella tabella…..perchè??) e quelli che sono diventati siti web, che mi ricordano  l’associazione per cani abbandonati in cui ho preso il mio Biagio, la quale pubblica una volta l’anno su carta le migliori storie di adozioni andate a buon fine. Beh..il numero si riduce drasticamente.

Insomma, taglia qui che taglia lì, su un elenco invitante di 40 possibilità di declinare tutte le mie sboccianti idee, ne rimane un numero che si può contare sulle dita delle proprie mani.

Ora, probabilmente è questo sito a cui faccio riferimento ad essere oramai obsoleto, e probabilmente sono stata sfortunata ad essere rimandata algoritmicamente proprio a quello..certo è che tutto questo fa riflettere, non tanto sulla situazione dell’editoria in Italia, argomento su cui non ho ad oggi la preparazione per dire nulla, quanto sulla caratteristica del web di fare spesso da contenitore, più che da contenuto. Senza chiedersi cioè se quello che propone tra i suoi primi risultati sia proprio quello che all’utente serve sapere. Ma per fare questo – si sa – non basterebbe un algoritmo, nemmeno oggi.

Trovate il sito di cui parlo qui.

Credits: Wikipedia Commons, LeftHand 2.png by AS990.

Schermi LCD: più che l’alchimia poté la scienza

lcdNel mio primo post avevo annunciato che in questo blog ci sarebbe stata una sezione intitolata “thanks, science!” in cui si approfondivano alcune scoperte scientifiche che hanno portato un beneficio alla comunità umana. Onestamente non è che gli schermi LCD siano un vero e proprio beneficio per l’umanità.. ma di sicuro hanno migliorato la qualità del nostro intrattenimento quotidiano.

In questo VIDEO – che trae spunto da un talk tenuto alla SISSA dalla dott.ssa Mariarita De Luca –  ho provato a spiegare ai profani (come me) come funzionano questi schermi LCD che ci circondano: dalle televisioni ultrapiatte del nostro salotto, agli smartphone che abbiamo in tasca, al pc su cui state leggendo queste righe. Sentirete parlare di Smart Materials – materiali intelligenti – polimeri, polarizzatori, ordine nematico… tutte cose che per la maggior parte di noi sono un grande mistero, ma su cui la scienza sta puntando tantissimo per migliorare la qualità della nostra futura tecnologia, bioingegneria compresa.