Mangimi animali: quanto sono contaminati?

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A quanto pare possiamo dormire sonni abbastanza tranquilli: i controlli effettuati dal Ministero della Salute mostrano una percentuale di contaminazione da salmonelle, micotossine e simili dello 0,63% sui campioni analizzati nel 2014. Più alto invece il tasso di non conformità strutturale e manageriale della filiera produttiva italiana, il 3,6%, e delle importazioni. Nel 2014 era non conforme il 4,6% dei campioni importati analizzati.

Questi gli ultimi dati pubblicati dal Ministero relativi al Piano nazionale di controllo ufficiale sull’alimentazione degli animali 2012-2013-2014. Sebbene siano stati prelevati solo 10923 campioni di mangime animale sugli 11066 che erano stati programmati, cioè il 98,7% (143 campioni in meno), la situazione è comunque migliorata rispetto al 2013, dove mancavano all’appello oltre 300 campioni. In particolare sono stati raccolti solo 9 campioni su 10 per quanto riguarda la sorveglianza della salmonella (mancano 40 campioni su 500) e per la sorveglianza sugli OGM (mancano 35 campioni su 468). Ottimi risultati per la sorveglianza della BSE: 99,13%.

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La rivoluzione della m-health (medicina via smartphone) spiegata bene

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App che misurano la pressione, altre che monitorano la tua dieta, altre ancora che calcolano il dosaggio di un farmaco in sala operatoria. Il futuro della medicina – concordano gli esperti – è anche mobile. M-health: la salute che passa attraverso il nostro smartphone. Sarebbero circa 100 mila oggi le app di salute che possiamo scaricare, molte gratuitamente, sul nostro smartphone o sul nostro tablet.

Perché è una rivoluzione

L’idea alla base di questa rivoluzione è la partecipazione delle persone ai temi che riguardano la propria salute. Si parla in questo senso di Empowerment del cittadino che ha la possibilità di monitorare autonomamente – ma senza sostituirsi al medico, si intende – alcuni dei propri parametri vitali.

Se ripensiamo agli ultimi 15 anni, noteremo che ciò che ci circonda è diventato anno dopo anno sempre più “vivo”, sempre più interattivo con noi. Fino a qualche anno fa non avremmo mai immaginato di avere sempre in tasca un sistema dimessaggistica istantanea a un costo inferiore a un euro all’anno, né tantomeno di poter lavorare agevolmente con dei colleghi dall’una all’altra parte del mondo sullo stesso foglio excel condiviso, o di avere un robot in casa che ci accoglie non appena rientriamo dal lavoro. Per non parlare della possibilità di commentare in diretta un programma televisivo per esempio tramite twitter, interagendo con chi in quel momento è proprio lì in tv davanti a noi.

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Ocse: scenari allarmanti se non cambierà la politica ambientale

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Quasi tutti semafori rossi: nel 2050 quasi tutti gli ambiti di salute che sono correlati con fattori ambientali rappresenteranno scenari allarmanti, almeno secondo le previsioni dell’OCSE, contenute nel report OECD ENVIRONMENTAL OUTLOOK TO 2050, basate sulcosiddetto Baseline Scenario. Inquineremo sempre di più e di conseguenza assisteremo a percentuali sempre più alte di morti premature dovute all’inquinamento dell’aria, in particolare a causa dell’esposizione a particolati, ozono e sostanze chimiche considerate pericolosissime. Un pochino meno allarmanti – l’OCSE le dipinge come semafori gialli – le previsioni riguardanti l’inquinamento indoor, la mortalità infantile per diarrea e la malaria.

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