Sicurezza alimentare: il nostro paese tra i migliori

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I paesi europei “industrializzati” sono davvero più immuni rispetto agli altri quanto a sicurezza alimentare? A guardare le statistiche sembrerebbe di no. Anzi, in molti casi la maglia nera per numero di infezioni batteriche da cibo nell’uomo spetta agli alfieri dell’Ue, Germania in primis, mentre l’Italia pare cavarsela un po’ meglio.
Questi i risultati che emergono da un dossier pubblicato lo scorso 19 febbraio dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) sui focolai delle malattie a trasmissione alimentare in Europa nel 2012.

Il report, che viene pubblicato annualmente, raccoglie tutte le informazioni prodotte da ognuno dei 27 stati membri dell’Unione Europea a proposito delle cosiddette zoonosi, malattie trasmissibili direttamente o indirettamente tra animali ed esseri umani, ad esempio tramite il consumo di cibi contaminati o il contatto con animali infetti.

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Da Chamonix a Sochi 2014: 90 anni di medaglie azzurre sulla neve

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Da domani in Russia gareggiano 113 atleti azzurri con alcuni dei nostri più grandi campioni di sempre. E un record di quote rosa (39%) che promette di riempire il medagliere

Si apre a Sochi, in Russia, la ventiduesima edizione dei Giochi Olimpici Invernali che vedrà quest’anno 113 atleti italiani impegnati in 13 discipline. In periodo olimpico una delle parole che si sente più spesso pronunciare è medagliere, il numero di medaglie che i vari paesi sono riusciti a collezionare in ogni specialità. Analizzando i dati ufficiali, vediamo che oggi siamo l’undicesimo paese al mondo su 97 partecipanti sia per numero di medaglie vinte che per numero di ori, e che l’Italia eccelle prima di tutto sullo sci, sia esso di fondo o alpino.

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Ricerca finalizzata e giovani ricercatori: ecco i risultati

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Lo scorso 23 gennaio la Commissione Nazionale Ricerca Sanitaria (CNRS) presieduta dal Ministro della Salute ha approvato la graduatoria finale dei progetti risultati vincitori dei 134 milioni di euro di finanziamenti promossi dal bando “Ricerca Finalizzata e Giovani Ricercatori 2011-2012”. Il bando, che copriva tutti i settori medici, in particolare nel settore delle neuroscienze, dell’oncologia, della genetica, della genomica e dell’health care, prevedeva una suddivisione dei finanziamenti in cinque categorie: italiani all’estero, giovani ricercatori, progetti ordinari e progetti di rete e al termine del bando nel marzo 2013, si contavano 3.353 progetti partecipanti, di cui 377, circa il 10%, sono poi stati finanziati.
Più nel dettaglio, vediamo che oltre la metà dei progetti premiati, ben 201, riguardano l’ambito dei Giovani Ricercatori, mentre 137, il 36%, andranno a finanziare Progetti Ordinari. Molti meno invece i fondi per gli Italiani all’Estero, per i progetti Cofinanziati e di Rete, rispettivamente vincitori di 30, 5 e 4 finanziamenti. Queste cifre non significano però una scarsa attenzione per queste tre ultime tipologie di progetto rispetto alle prime due. La commissione ha infatti finanziato il 36% dei Progetti Cofinanziati che erano stati presentati, il 20% dei Progetti di Rete, il 16% di quelli per Giovani Ricercatori, il 12% di quelli in cui sono coinvolti Ricercatori Italiani all’Estero e l’8% degli Ordinari tra quelli che erano stati sottoposti.

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