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I numeri italiani dei trapianti #3: rene
BRIC e Turchia: le economie emergenti toccano l’Africa
Reblogged from datajournalism.it
Perché l’Africa dovrebbe scegliere proprio noi come partner privilegiato? Ci eravamo lasciati con questa domanda, nelloscorso articolo, dopo aver scoperto le crescenti rotte commerciali tra l’Italia e i paesi dell’Africa Subsahariana nonché gli investimenti italiani in quelle zone. Una prima risposta, che veniva dagli stessi esperti che hanno curato il dossier, faceva riferimento alla qualità del Made in Italy come una delle strade maestre per raggiungere l’obiettivo. Tuttavia la domanda non può essere elusa rimanendo chiusi nel nostro bozzolo italiano. Lo scenario entro cui i rapporti tra il nostro paese e l’Africa si collocano è uno scenario globale, e i suoi protagonisti cambiano.
Secondo dati del Fondo Monetario Internazionale riportati in un dossier ISPI, negli ultimi vent’anni la quota dei Paesi cosiddetti BRIC – Brasile, Russia, India e Cina – nel commercio dell’Africa Subsahariana è passata da circa il 3% del 1990 al 20% del mercato nel 2012. La presenza dei BRIC – termine coniato nel 2001 da Goldman Sachs per definire le nazioni che secondo le loro stime avrebbero dominato la scena economica mondiale nei 50 anni a venire – rappresenta dunque uno dei parametri più interessanti da considerare per comprendere un po’ di più quali sono i giocatori di questa partita a sud del Sahara. Insieme a un quinto attore, non meno emergente: la Turchia, il cui valore degli scambi commerciali è passato negli ultimi 10 anni da 2 a 17 miliardi di dollari.
Antimicrobial resistance throughout the world
Reblogged from Science on the Net
Through the years and the development of pharmacology, Antimicrobial resistance (AMR) is a growing public health threat of broad concern to countries. Recently, the World Health Organization (WHO) produced a global report on surveillance of antimicrobial resistance in collaboration with Member States. This report monitors the situation worldwide, showing that the percentage of antibiotic resistance to various diseases is growing year after year all over the world, especially in developed countries, and the resistance to common bacteria has reached alarming levels in many parts of the world. It indicates that many of the available treatment options for common infections in some settings are becoming ineffective.
According to those who prepared the report, “a post-antibiotic era—in which common infections and minor injuries can kill—far from being an apocalyptic fantasy, is instead a very real possibility for the 21st century.”
Particularly, the report focuses on antibacterial resistance (ABR), which involves bacteria that causes many common infections for which treatment is becoming difficult. The main focus of this report is therefore on ABR for which knowledge, support and concerted action are inadequate. The report considers seven types of antibacterial resistance pathologies and their respective drug treatments:
– Escherichia Coli vs. the third-generation Cephalosporins and vs. Fluoroquinolones
– Kleibsiella Pneumoniae vs. the third-generation Cephalosporins and vs. Carbapenems
– Staphylococcus Aureus vs. Methiccilin
– Strptococcus Pneumoniae vs. Penicillin
– Non Typhoidal Salmonella vs. Fluoroquinolones
– Shigella Species vs. Fluoroquinolones
– Neisseria Gonorrhoeae vs. 3rd generation Cephalosporins