Cattive acque

Reblogged from Scienza in Rete Il 2 settembre del 1854 a Londra, precisamente al numero 40 di Broad Street, la figlia di Thomas e Sarah Lewis di 5 mesi muore di colera. È il primo caso di un'epidemia che colpi le aree limitrofe e una delle più virulente che l'Inghilterra ricordi. Proprio in Broad Street infatti … Continua a leggere Cattive acque

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Africa, troppi farmaci da venditori non autorizzati

OggiScienza

In molti casi i drug shop sono la soluzione più facile per accedere ai test diagnostici rapidi per la malaria. Crediti immagine: USAID Kenya

SALUTE – Mustafa Muhammad è un 50enne padre di dieci figli che vive nella periferia di Kano, la seconda città più grande della Nigeria. Ogni mese spende circa 3 dollari per i farmaci per la sua famiglia. “Per lo più comprando paracetamolo”, spiega a giornalista Paul Webster sulle pagine di The Lancet, “per gestire la malaria e come antidolorifico”. I medicinali, afferma Mustafa, provengono da uno dei numerosi fornitori di medicinali del luogo senza licenza, conosciuti localmente come “drug shop”, negozi di farmaci, che però non sono farmacie, dal momento che non vi è nessun farmacista titolato, o comunque nessun personale medico formato e autorizzato a vendere medicinali. “Ci sono anche delle farmacie andando un po’ più lontano”, continua Mustafa, “ma lì il…

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Quanto manca alla fine dell’AIDS?

OggiScienza

Secondo i dati dell’OMS, su 36,7 milioni di nuovi casi di HIV nel 2015 solo il 60% è a conoscenza del proprio status. Crediti immagine: Jon Rawlinson, Flickr

APPROFONDIMENTO – Nel 2015 nel mondo una persona su 200 stava convivendo con l’HIV, ma solo il 46% delle persone infette ha ricevuto un trattamento antiretrovirale nello stesso anno. La buona notizia è che il numero di nuovi casi di HIV è diminuito sensibilmente dalla metà degli anni Novanta a oggi: nel 2000 erano 3,2 milioni i nuovi casi, nel 2015 2,1 milioni (dati UNAIDS/WHO). Inoltre, nel 2000 solo al 3% dei contagiati veniva offerta la terapia antiretrovirale (ART), mentre oggi siamo quasi alla metà dei casi. La notizia meno buona è che siamo ancora lontani dalla possibilità di eliminare questo problema in maniera definitiva, per esempio con un vaccino.

Non dobbiamo dimenticare inoltre che vi sono ancora degli scalini…

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Come la rivoluzione genomica potrebbe aiutare l’Africa

OggiScienza

Solo il 3% delle ricerche che studiano le correlazioni tra genotipo e fenotipo riguarda popolazioni africane. Crediti immagine: Public Domain

ESTERI – Una delle parole d’ordine in ambito medico oggi è “medicina personalizzata”. Un approccio terapeutico che tenga conto cioè delle peculiarità genetiche di ogni individuo, o per lo meno di gruppi di individui, in modo da massimizzare l’efficacia di una diagnosi o di una cura, riducendo al minimo i suoi aspetti negativi. Tutto questo grazie a una conoscenza sempre più dettagliata dei nostri profili genetici, individuali e di popolazione. Una medicina personalizzata, che negli ultimi decenni, grazie al crescente bagaglio di conoscenze genetiche, è diventata “medicina di precisione”.

Il punto è che per ovvie ragioni, popolazione che vai, genetica che trovi, e sotto questo aspetto la medicina di precisione oggi sembra essere ancora fortemente terreno di disuguaglianza. Sebbene qualcosa stia iniziando a cambiare, finora…

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