Dimentica ogni password e ogni codice: ora ci pensa EveryKey

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John McAfee è un nome noto nel mondo dell’informatica per aver messo a punto i noti antivirus. Oggi, dopo una vita quasi da Indiana Jones, ritorna sulla scena con una nuova startup: Everykey. Obiettivo? Eliminare ogni tipologia di chiavi,password, foglietti dove annotiamo i nostri codici segreti, mani pasticciate con serie di simboli e numeri che altrimenti non ricorderemmo mai. Everykey, lo dice la parola, è infatti la chiave che apre tutte le porte, il quaderno segreto che contiene tutte le nostre password ma che nessuno può aprire.

Basta avvicinare Everykey al nostro smartphone, al computer, al tablet, ma anche alla porta di casa o alla macchina per entrare in un account, in casa o in auto. O semplicemente per attivare il pc o lo smartphone in stand-by. Basta poi allontanarci per chiudere la nostra auto o per sloggarci da uno dei nostri account. Non serve una connessione internet affinché Everykey sblocchi un device, fatto salvo il loggarsi per entrare in un sito web o in uno dei nostri social, per cui serve collegarsi alla rete.

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Seabin, il cestino della spazzatura che ripulisce gli oceani (goccia a goccia)

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È la goccia che scava la pietra, si sa. Ed è proprio questa l’idea alla base di Seabin Project, un progetto che si è posto l’ambizioso obiettivo di ripulire gli oceani di tutto il mondo goccia a goccia, con lentezza e costanza. È stato pensato e costruito da due surfisti australiani, Pete Ceglinski e Andrew Turton.

«Ma come si possono ripulire i nostri oceani un porto dopo l’altro?» Ecco la domanda da cui sono partiti gli ideatori del progetto Seabin: affrontare il problema dell’inquinamento in un ambiente controllato, come appunto i porti turistici. All’interno di questi luoghi, infatti, non ci sono le grandi onde dell’oceano né tempeste o pesanti rovesci ma, al tempo stesso, il vento e le correnti sono costantemente in movimento e i detritigalleggianti, presenti nei nostri oceani, vi arrivano facilmente. Ed è per questo che Seabin è pensato anzitutto per i gestori di porti e yacht club.

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Rimodellano il suono e salvano l’udito: ecco le cuffie più sicure del mondo (create da un 16enne)

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Un abitante della Terra su 7 avrebbe oggi problemi di udito, e non si tratta principalmente di anziani come potremmo facilmente immaginare, ma per lo più di giovani dai 12 ai 35 anni. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità 1,1 miliardi di ragazzi ascolta quotidianamente musica a livelli troppo elevati, mettendo a rischio la salute delle proprie vie uditive, e 43 milioni sarebbero quelli che già vivono con una forma di disabilità. La perdita dell’udito è causata da due fattori: il volume misurato in decibel e la durata dell’esposizione. Chiunque ascolta l’audio sopra i 85db per lunghi periodi è considerato ad alto rischio.

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Leonardo: ti ricarica il cellulare mente sei al supermercato

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A tutti noi è capitato almeno una volta di trovarci in un luogo pubblico, per esempio un grande magazzino, con il cellulare scarico. Un problema davvero comune ma che in pochi hanno pensato di affrontare, almeno in Italia, con aree dedicate alla ricarica dei nostri devices. Una piccola start up di govani friulani ha trovato la soluzione, semplice e versatile.

L’idea dei 5 ragazzi di Udine, che hanno dai 27 ai 33 anni, è molto semplice, anche se si basa su una tecnologia sofisticata come quella delle impronte digitali. È sufficiente appoggiare il polpastrello sul totem perché la prima cassetta di sicurezza disponibile (ogni totem ne ha da 4 a 8) si apra e permetta di collegarvi il telefonino. Una volta terminata la ricarica basterà ricollocare lì la nostra mano e la cassetta si aprirà. Tutto istantaneamente.

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