HIV, scoperto come persiste nel nostro sistema immunitario

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Quando infetta le cellule T del sistema immunitario, il virus dell’HIV ne altera l’espressione genica e ne favorisce la sopravvivenza. Crediti immagine: NIAID, Flickr

RICERCA – Una delle caratteristiche che rende l’HIV un virus particolarmente fastidioso per il nostro organismo e che fa sì che non sia per nulla semplice capire come riuscire a debellarlo è il fatto che la proliferazione del virus non si può al momento arrestare, ma solamente inibire, limitare, attraverso la terapia antiretrovirale. Il problema è che non appena si interrompe la terapia, il virus riprende la sua corsa, come se avesse potuto contare su una “riserva” di cellule T (quelle che il virus attacca per diffondersi), un serbatoio a cui attingere nel momento del bisogno. L’origine e i meccanismi attraverso cui questa riserva virale rimane attiva nei malati sono tuttavia ancora ignoti.

Oggi però si apre una nuova strada verso una possibile risposta…

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La dopamina aiuta anche il sistema immunitario

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Secondo questo studio la dopamina, il neurotrasmettitore prodotto dalle sinapsi nel sistema nervoso centrale e che permette alle cellule nervose di comunicare, entra in gioco anche nella produzione delle nostre difese immunitarie. Crediti immagine: Sbrools, Wikimedia Commons

RICERCA – Quando il nostro corpo si sente minacciato da un agente esterno, come per esempio un virus o un batterio, reagisce producendo anticorpi che hanno l’obiettivo di legarsi all’antigene presente sul virus o sul batterio in questione, permettendone l’eliminazione. Si tratta di un processo che deve avvenire il più rapidamente possibile affinché il nostro corpo riesca a debellare l’agente estraneo, che a sua volta si duplica molto velocemente nel nostro organismo.

Capire come accelerare questo processo per “battere sul tempo” il nemico è dunque importantissimo, specie nei casi in cui i processi di difesa del nostro corpo non funzionino come dovrebbero, finendo per autoattaccarci. È il caso, questo, delle note malattie autoimmuni

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