Cancro al seno e all’ovaio: al via due nuove sperimentazioni allo IEO

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PERSONA vuole provare a dimostrare che i test genetici per i tumori dell’ovaio e del seno non solo indicano il rischio di ammalarsi ma possono anche aiutare a scegliere la cura più efficace in caso di malattia. Crediti immagine: Pixabay

RICERCA – Per almeno due anni, a tutte le donne che riceveranno una diagnosi di tumore al seno triplo negativo (per il quale alcuni farmaci non funzionano a causa della mancanza dell’oncogene HER2) e all’ovaio presso il Women’s Cancer Center dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano verrà offerta gratuitamente la possibilità di sottoporsi a un test di screening genetico in grado di studiare 94 geni associati alla predisposizione al tumore e 349 geni la cui funzione è associata all’evoluzione tumorale e alla risposta ai trattamenti.
Questo studio clinico si chiama PERSONA ed è nato con l’obiettivo di provare a dimostrare che i test genetici per i tumori dell’ovaio e…

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Vaccino per il meningococco B: quanto protegge davvero?

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Nei bambini, l’alta immunogeneicità data dal vaccino è confermata, purché si somministrino almeno le 3+1 dosi raccomandate, come indica anche il Piano Nazionale Vaccini 2017-19. Crediti immagine: Pixabay

SALUTE – I giorni scorsi sono usciti, sulla prestigiosa rivista scientifica Lancet Infectious Diseasesi risultati di un’ampia revisione della letteratura pubblicata in materia negli ultimi anni sull’efficacia della vaccinazione infantile contro il temuto Meningococco B, il sierotipo del batterio della meningite responsabile da solo di circa l’80% dei casi di meningite in età pediatrica, in particolare nel primo anno di vita del bambino.

Si tratta di una revisione sistematica indipendente e made in Italy, condotta da parte di esperti provenienti da diversi atenei italiani in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, a cui si è aggiunto il contributo di John Ioannidis, del dipartimento di medicina e prevenzione dell’Università di Stanford, epidemiologo noto a livello mondiale. I ricercatori hanno…

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Tubercolosi farmaco-resistente: il primo identikit delle mutazioni genetiche coinvolte

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Le statistiche dicono che un quarto delle morti ogni anno per tubercolosi sono dovute a forme resistenti agli antibiotici. Crediti immagine: CDC; Wikimedia Commons

RICERCA – La tubercolosi multi-resistente (MDR-TB) è una forma di tubercolosi causata da micobatteri diventati resistenti ai due farmaci più efficaci, l’isoniazide e la rifampicina, richiedendo delle terapie dette “di seconda linea”, più lunghe e soprattutto più costose.
Le stime affermano che addirittura un quarto delle morti ogni anno per tubercolosi siano dovute a forme resistenti agli antibiotici. Si tratta di un problema più vicino di quanto pensiamo. Secondo quanto riporta EpiCentro, che cita a sua volta i dati del rapporto Ecdc-Oms, circa un quarto dei 480.000 casi mondiali stimati di Mdr-Tb nel 2014 si sono verificati nella Regione Europea. Se si combinano i dati di tutti i Paesi della regione, si stima che il 15% dei casi nuovi nel 2014 ed il 48%…

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Dieta e microbioma: quanto ne sappiamo?

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In che modo modificare la propria dieta può rafforzare il microbioma, un’importante componente del nostro organismo? Crediti immagine, Pixabay

APPROFONDIMENTO – Oggi in molti parlano di microbioma e del suo importante ruolo protettivo per la nostra salute, nelle malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide o la sclerosi multipla e nelle malattie infiammatorie croniche intestinali, (in inglese inflammatory bowel disease, IBD) come il Morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

La letteratura in materia, però, offre al momento risultati non del tutto omogenei, non tanto sul ruolo positivo giocato dal microbioma, quanto sull’effettiva possibilità che modificare la propria dieta (e soprattutto: quale dieta?) possa bastare per rafforzare questa importante componente del nostro organismo. In particolare ci si chiede se effettivamente, e in che misura, regimi alimentari che fanno ampio uso di probiotici (microrganismi non patogeni in grado di riprodursi nell’intestino) migliorano davvero alcune funzioni del nostro organismo come l’autoimmunità, agendo sul microbioma.

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