Allarme clima, troppi i paesi che emettono più gas serra del 1990

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Barack Obama ha lanciato la sua campagna sul clima, ma a poche settimane dalla Cop 21, la conferenza sul clima prevista per il 7-8 dicembre a Parigi, ci sono ancora molti paesi che oggi emettono più gas serra rispetto a 25 anni fa.

Non a caso l’obiettivo della Conferenza di Parigi è ancora una volta concludere un accordo vincolante e universale sul Clima che sia accettato da tutti i paesi, per attuare, fra le altre cose una completa messa al bando dei famosi CFC (clorofluorocarburi), responsabili dell’allargamento del buco dell’ozono, entro il 2030 e ridurre le emissioni di alcuni gas serra, al di sotto delle soglie rilevate nel 1990.
A oltre 20 anni di distanza, quello che è stato fatto non basta. Molti paesi hanno ridotto anche fortemente le emissioni, ma non tutti i paesi l’hanno fatto, nonostante i dettami del Protocollo di Kyoto. Entrato in vigore nel 2005, il protocollo prevedeva la riduzione del biossido di carbonio e di altri cinque gas serra, (metano,ossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo) in una misura non inferiore all’8,65% rispetto alle emissioni registrate nel 1985 entro il 2015.

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Kyoto non deve morire: primo podcast 2013 della SISSA

kyotoPer ascoltare il PODCAST clicca qui

LA VOCE DEL MASTER – Inizia Re post, il podcast del Master in Giornalismo Scientifico Digitale della Sissa di Trieste. Seguiteci ogni due settimane sulle pagine di Oggiscienza.

Che ne è stato del protocollo di Kyoto? La scadenza prevista per questo accordo era Dicembre 2012. Ma nel frattempo è stato prolungato senza variazioni fino al 2020 con l’accordo di Doha, per rispondere alle esigenze della crisi climatica. Ma cos’è successo esattamente a Doha? Lo abbiamo chiesto a Federico Antognazza, vice presidente di Italian Climate Network, che era presente all’ultima conferenza mondiale per il clima. Parliamo di Kyoto anche con Mauro Albrizio, responsabile europeo di Legambiente, che ci spiega l’iniziativa del Fondo Rotativo per Kyoto.

Con la rubrica Mr o Mrs Hyde conosceremo i lati nascosti di scienziati o scienziate che hanno una seconda vita oltre la ricerca. In questa puntata intervistiamo Giulio Peruzzi, professore di Fisica all’Università di Padova, che ha un’insolita passione per le arrampicate urbane.

La rubrica Orwell ci accompagnerà in un viaggio dal passato al futuro: quanto del nostro futuro c’era già nel passato? Il primo appuntamento è con Fahrenheit 451. Ne parliamo con Giampaolo Proni, ricercatore di Semiotica presso l’Università di Bologna e scrittore di fantascienza.

Spot the Book è il nostro consiglio di lettura per voi: ritorneremo sul tema dell’ambiente con Apocalypse Now di Luca Lombroso.

Infine la rubrica Il pangolino, che ci porta alla scoperta della natura e delle sue curiosità. In questa puntata parleremo degli animali che cambiano sesso.

Buon ascolto!

Doha2012: an (environ)mental issue.

paris 09   8eme 028I start this part of my blog focusing on a theme that I feel so important: the awareness of climate risk.

Some days ago, I had the possibility to attend a conference at Sissa (trieste), illuminated by the energy of Luca Mercalli, one of the most active italians in the field of environmental risk communication.

 

He said that communicate sciences is like cooking,  in the sense that we must – first of all – put science communication into a wider perspective, considering the environmental problems only as the tip of the iceberg.

I agree with this idea: I think that the environmental problems we have now are the consequences of our narrow minded short-term, that considers  environmental issues only as  a column between other news.

In this sense, I link here some examples of how the most important  italian online newspapers have communicated today the beginning of the 18 ONU’s conference about Climate Changes in Doha (Qatar). To explore more the news, reflecting once again on what these environmental problems are essentially mindset issues.

ps: some national newspapers are not mentioned here. That because they have not talked about the news yet.

 And now, Mesdames et messieurs, the links:

http://www.corriere.it/ambiente/12_novembre_26/qatar-conferenza-onu-clima-doha_6f09a19e-37b8-11e2-94e7-603de4c26bba.shtml

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/26/cop18-lobiettivo-di-andare-oltre-kyoto/427073/

http://www.lastampa.it/scienza/ambiente?refresh_ce

http://www.repubblica.it/ambiente/2012/11/26/news/conferenza_doha_clima-47473137/

http://www.unita.it/ambiente/clima-al-via-summit-di-doha-br-kyoto-2-e-intesa-globale-1.468663