The (un)health that surrounds Ebola

Reblogged from Science on the Net

It is known that a virus like Ebola finds an ideal breeding ground of infection in weak healthcare systems. However, the fear of a large-scale European contagion is spreading. Although it is true that Ebola is really frightening, it is equally true that a comparison between a country such as Italy and countries like Liberia, Sierra Leone and Guinea is at least difficult to maintain. Tuberculosis, Malaria, HIV, low rates of vaccinations: the African ecosystem in which Ebola has developed is crippled, and the majority of its inhabitants are highly exposed to infections. How much crippled? The WHO data describe the incidence of major infectious diseases in the area and of the systems of vaccination.

As we have already pointed out, three out of the four affected nations – Guinea, Liberia and Sierra Leone – are among the poorest in the world, with much of the population without a salary. Three countries in which the health expenditure in 2012 has been less than 200 dollars per capita, while a country like Italy has spent 3,040 dollars per capita in the same year.

Moreover, as pointed out on August 5th by James Ball of The Guardian,“Since the beginning of the Ebola outbreak in February, around 300.000 people have died from malaria, while tuberculosis has likely claimed over 600.000 lives. Ebola might have our attention, but it’s not even close to being the biggest problem in Africa right now.”

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Tutti i debiti che lo Stato non ha ancora saldato

Reblogged from pagina99

Pubblica amministrazioneStato, Regioni ed enti locali non hanno ancora pagato quanto dovevano entro l’estate, come annunciato da Renzi nel salotto di Bruno Vespa. In totale 75 miliardi di euro. Dal 2013 a oggi ne sono stati stanziati 57 finiti soprattutto in sanità.

La pubblica Amministrazione non ha saldato i suoi debiti entro la fine dell’estate come promesso dal presidente del consiglio Renzi. E’ passato un mese e per pagare pagari i 75 miliardi di euro di spesa commerciale dovuti, sono stati resi disponibili per il momento 57 miliardi di euro, di cui 38,4 miliardi sono già stati erogati agli enti debitori e 31,3 miliardi, cioè il 53%, sono già stati pagati agli enti creditori.   Sono tanti, sono pochi questi 38,4 miliardi di euro? In realtà, se andiamo a vedere i dati, questo 53% rappresenta una media poco significativa, dal momento che 10 miliardi di questi 57 sono quelli previsti dalle leggi promulgate negli ultimissimi mesi, e dunque non è così strano che grossa parte delle risorse non sia ancora stata effettivamente erogata. Bisogna insomma, guardare passo a passo cosa è stato fatto e cosa no.   I 57 miliardi sono la somma totale finora stanziata dal governo in quattro momenti, rispettivamente dal D.L. 35/2013 che ha messo a disposizione la fetta più grossa cioè i primi 40 miliardi di euro, dal D.L. 102/2013 che ne ha messi sul tavolo altri 7,2 miliardi, dalla Legge di Stabilità 2014 che ne ha aggiunti altri 0,5 miliardi e infine dal D.L. 66/2014 che ne ha sommati ulteriori 9,3 miliardi, per un totale appunto di 57.

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