Salute & sanità
Seabin, il cestino della spazzatura che ripulisce gli oceani (goccia a goccia)
Reblogged from StartupItalia
È la goccia che scava la pietra, si sa. Ed è proprio questa l’idea alla base di Seabin Project, un progetto che si è posto l’ambizioso obiettivo di ripulire gli oceani di tutto il mondo goccia a goccia, con lentezza e costanza. È stato pensato e costruito da due surfisti australiani, Pete Ceglinski e Andrew Turton.
«Ma come si possono ripulire i nostri oceani un porto dopo l’altro?» Ecco la domanda da cui sono partiti gli ideatori del progetto Seabin: affrontare il problema dell’inquinamento in un ambiente controllato, come appunto i porti turistici. All’interno di questi luoghi, infatti, non ci sono le grandi onde dell’oceano né tempeste o pesanti rovesci ma, al tempo stesso, il vento e le correnti sono costantemente in movimento e i detritigalleggianti, presenti nei nostri oceani, vi arrivano facilmente. Ed è per questo che Seabin è pensato anzitutto per i gestori di porti e yacht club.
Il 2016 è l’International Year of Global Understanding
Quote latte 30 anni dopo
Reblogged from Rivista Micron
Pochi mesi fa, il 1 aprile 2015 sono terminati i 30 anni di quote latte, introdotte per la prima volta il 31 marzo 1984 dalla Comunità Economica Europea. Una misura assai contestata, che prevedeva un prelievo finanziario per ogni chilogrammo di latte prodotto, con lo scopo di disincentivare la sovrapproduzione di latte. Una produzione sempre maggiore avrebbe avuto come conseguenza un calo dei prezzi.
Ora, dopo 31 anni di quote latte siamo ritornati al libero mercato. Ma quali sono stati i risultati di questo trentennio di multe e restrizioni? A fine novembre Eurostat ha pubblicato i suoi primi dati sull’argomento, che arrivano fino al 2014 e vale la pena darci un’occhiata.
Gli esperti Eurostat definiscono le quote latte un esperimento “very effective”, cioè assai fruttuoso per lo scopo che si era prefissato. Dal 1983 a oggi la produzione di latte a livello europeo non solo non è aumentata, ma è diminuita dell’1%, con una media annuale del -0,3%. Dal 1991 la diminuzione della produzione è stata più marcata: da 159 milioni di tonnellate a 153,8 milioni del 2013.