Studiata una proteina che frena la metastasi del tumore mammario

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Si registrano circa 50 mila nuovi casi l’anno di tumore mammario. Tra questi, circa il 20% riguardano la sottoclasse dell’oncogene HER2. Crediti immagine: maf04, Flickr

SCOPERTE – Il tumore mammario è oggi il tumore più diffuso ma anche uno dei meglio curabili per la donna, anche se il problema della formazione delle metastasi permane fra i maggiori responsabili degli esiti più infausti. Capire come bloccare la formazione di metastasi è dunque fondamentale e una buona notizia arriva proprio da uno studio italiano, pubblicato su Nature Communications: i ricercatori del Centro di Biotecnologie Molecolari e Scienze della Salute dell’Università di Torino, grazie a un finanziamento AIRC, hanno individuato una proteina, la p140Cap, che sarebbe in grado di limitare la crescita del tumore mammario. Si tratta di ricerca di base, ma che potrebbe in futuro portare allo sviluppo di nuovi trattamenti per le donne che non hanno questa proteina…

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Con Atrogin-1 il cuore è più pulito

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Leonardo_da_vinci,_Heart_and_its_Blood_VesselsSCOPERTE – Anche il cuore ha i propri netturbini e uno di questi si chiama  Atrogin–1, una proteina che permette  di eliminare le sostanze tossiche nelle cellule cardiache, aiutando a ridurre il rischio di patologie cardiovascolari. In particolare, si è scoperto che la carenza di questa proteina in modelli animali è fortemente correlata con una precisa malattia del cuore, la cardiomiopatia ipertrofica di tipo restrittivo, cioè un ispessimento delle pareti cardiache. La scoperta è stata annunciata da un team di ricercatori dell’Università di Padova, che da tre anni a questa parte sta studiando proprio questa proteina su modelli animali, ed è stata pubblicata sul Journal of Clinical Investigation. Ne abbiamo parlato con Tania Zaglia del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’ateneo patavino e primo autore dello studio. 

“Era da tempo che avevamo cominciato a studiare Atrogin-1 – spiega la Zaglia – grazie alla collaborazione tra i laboratori di Marco Mongillo…

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