Cingolani ce l’ha fatta: parte Human Technopole

Reblogged from Scienza in Rete

Il grande progetto per un “Umanesimo” tecnologico italiano ha levato ufficialmente le ancore. Oggi a Milano il Premier Renzi presenta ufficialmente la versione definitiva di Human Technopole, che riceverà un finanziamento di circa 150 milioni di euro l’anno per 10 anni, e che sorgerà nei luoghi di Expo Milano, coinvolgendo 1.500 persone in 30 mila metri quadri di laboratori.

Il grande polo scientifico tecnologico milanese che si focalizzerà sulla comprensione della correlazione fra nutrizione, genomica, invecchiamento e aspettativa di vita, nella direzione di quella che viene definita “medicina di precisione”. L’obiettivo generale del progetto è infatti quello di utilizzare la genomica, i Big Data e le nuove tecniche di diagnostica per sviluppare approcci personalizzati, sia mediche sia nutrizionali, per affrontare in particolare tumori e malattie neurodegenerative. E per metter capo a nuovi approcci di nutraceutica e di biotecnologie applicate all’agricoltura.

Il progetto si propone di realizzare, ogni anno, circa 2.000 screening genomici di individui sani per la prevenzione di malattie; altri 2.000 screening genomici di paziente con tumori per mettere a punto una stratificazione e individualizzazione delle cure; infine 1.000 screening genomici post mortem di pazienti con malattie neurodegenerative e 1.000 screening di biomaracatori per scopi diagnostici.

Read More

Sanità, tagliare ancora è pericoloso

Reblogged from L’Espresso

Contenimento, contenimento e ancora contenimento: questa la parola chiave che si sentono ripetere da anni quando si parla di sanità. Giusto ieri il Ministro Lorenzin ha presentato la lista delle 208 prestazioni attualmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale a rischio taglio.
Sono di qualche giorno fa invece le ultime dichiarazioni di Renzi secondo cui male che vada nel 2016 si avrà lo stesso finanziamento del 2015, cioè 109 miliardi di euro. Peccato che gli impegni presi dal Governo attraverso il Patto per la Salute 2014-16 e le successive modifiche fossero ben diversi: 109 miliardi di euro per il 2015 e 113 per il 2016. Una staticità impensabile per il ministro della Salute Lorenzin, secondo cui il Fondo sanitario per il prossimo anno “non dovrebbe scendere sotto i 112 miliardi di euro”, cifra stabilita dalla Legge di Stabilità.

Ma è vero che spendiamo ancora troppo? Da quanto emerge dai dati pare di no. Anzi, in qualche caso tagliare ancora sarebbe molto pericoloso.

Read More

Migrazione e salute, oltre i luoghi comuni

Reblogged from Scienza in Rete

Si pensa che i migranti portino nel paese d’arrivo malattie come la tubercolosi, insidiando la salute degli “autoctoni”. Ma è davvero così? Gli studi condotti dall’Istituto nazionale salute migrazioni provertà (INMP) smentiscono questo luogo comune. “Lo raccontano i dati recentemente pubblicati nel report OsservaSalute2014, e lo confermano anche i risultati delle attività sul campo che facciamo quando andiamo di persona a visitare i profughi che arrivano a Lampedusa o transitano nelle nostre città, la maggior parte dei quali soffre di malattie come la scabbia e non certo di tubercolosi o ebola” spiega l’epidemiologo dell’INMP Giovanni Baglio. “Nel 2014, secondo i dati raccolti nell’ambito del progetto Praesidium dalla Croce Rossa Italiana, sono sbarcate sulle nostre coste circa 170 mila persone, ma al 31 dicembre scorso le richieste di regolarizzazione sono state circa 63 mila. Questo significa che oltre 100 mila fra quelli che sono arrivati nel 2014 hanno attraversato il nostro Paese diretti altrove.”

VULNERABILI, NON UNTORI

A quanto pare le condizioni sanitarie di chi migra verso l’Europa peggiorano all’arrivo, per le condizioni difficili, talora estenuanti, in cui è avvenuto il viaggio, e le condizioni precarie della permamnenza (spesso in clandestinità) nella terra ospite. Chi decide di partire per un’avventura simile, spesso è in realtà più sano della media, e ha una speranza di vita maggiore della popolazione locale. Secondo i dati riportati dal Ministero della Salute infatti, negli ultimi 15 anni il numero di casi di tubercolosi è rimasto invariato, circa 4500 segnalazioni annue, con un aumento degli stranieri colpiti dovuto al maggior numero di arrivi.
Secondo i dati della sorveglianza sindromica effettuata tra maggio 2011 e giugno 2013 dall’Istituto superiore di sanità su oltre 5.000 persone ospitate presso centri di accoglienza, si sarebbero evidenziate solo 20 allerte statistiche: fra le quali, 8 infestazioni, 5 sindromi respiratorie febbrili, 6 gastroenteriti e 1 caso di sospetta tubercolosi polmonare. In ogni caso lo studio non ha messo in evidenza cluster epidemici, ad eccezione di 3 allarmi statistici rilevati nei mesi di novembre 2012, dicembre 2012 e giugno 2013 per la sindrome “infestazione” che altro non erano che focolai di scabbia.

Read More

La crisi italiana non risparmia il servizio civile

Reblogged from datajournalism.it

Come molti altri settori dell’Italia, anche il servizio civile sta vivendo un momento difficile. Sempre meno enti finanziati, pochi progetti messi a bando e di conseguenza meno giovani che hanno la possibilità di sfruttare quest’occasione.

Dal 2007 a oggi – riporta ARCI Servizio Civile sulla base dei dati ufficiali prodotti dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – si è passati da 3.833 progetti messi a bando ai 1.785 dell’anno scorso. Meno della metà. Anche per quanto riguarda i posti effettivamente messi a bando, la situazione negli ultimi anni è precipitata: negli albi regionali, a cui appartengono le organizzazioni pubbliche o no profit che operano in meno di 4 regioni italiane, i posti disponibili sono passati dai 22.678 del 2007 ai soli 7.320 del 2013, includendo anche i finanziamenti aggiuntivi. Nell’albo nazionale, in cui invece troviamo gli enti che lavorano in più di 4 regioni, dai 32.094 posti messi a bando nel 2007 si è arrivati nel 2013 a malapena a 7.644 posti. Un totale insomma di circa 15 mila giovani coinvolti in progetti di servizio civile in Italia e all’estero, pochissimi se consideriamo che nel 2007 erano oltre 55 mila.

Un problema questo che il Governo Renzi ha inserito all’interno delle manovre contenute nella Legge di Stabilità approvata a fine dicembre, che per il servizio civile prevede una serie di investimenti di risorse 2013-2015 per un totale di 220 milioni di euro, che dovrebbero tradursi in oltre 40 mila nuovi posti solo nel 2015.

Read More