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OggiScienza

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SCOPERTE – L’utilizzo di molecole in dispositivi elettronici non è certo una novità. Per esempio, tra gli oggetti di uso quotidiano, possiamo pensare agli schermi dei nostri cellulari e televisori che sono basati sulla tecnologia OLED (organic light emitting diode) in cui si sfrutta la presenza di strati di molecole per avere maggiore luminosità ed elevata risoluzione. Questo è l’obiettivo che si sono posti alcuni ricercatori che stanno studiando molecole che, prese singolarmente in particolari condizioni, si comportano come dei magneti, con un proprio effetto memoria. Inoltre, per le loro dimensioni particolarmente ridotte (nanometri) mostrano effetti che sono tipici dei sistemi quantistici che potranno essere quindi utilizzati per sviluppare dei veri e propri computer quantistici. In questo senso, una delle scoperte più interessanti dell’ultimo periodo viene dal nostro paese, più precisamente dal Laboratorio di Magnetismo Molecolare dell’Università di Firenze. Qui un giovane ricercatore, Matteo Mannini, è riuscito con un…

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