Un ronzio silenzioso…
Reblogged from Rivista Micron
L’aumento della temperatura media della Terra è anche un problema di salute pubblica, perché le sue conseguenze incidono e incideranno sempre di più sulla nostra salute. Che tu viva al Cairo, a New York, in Cina o in Polinesia non fa differenza: oggi sei vulnerabile a malattie che fino a qualche tempo fa erano sconosciute in Occidente: Dengue, Chikungunya, West Nile Fever, solo per citarne alcune. Siamo esposti, tutti quanti, e gli scenari che ci vengono prospettati da chi si occupa di valutare i cambiamenti climatici non sono ottimisti. Con la globalizzazione da una parte e l’aumento della temperatura media dall’altra, non solo alcuni insetti che possono farsi veicoli per le malattie trasmissibili stanno proliferando, ma vivono più a lungo, anche nei mesi invernali, prima inaffrontabili per loro.
Essere informati e quindi consapevoli di questo ronzio silenzioso in cui siamo immersi è importantissimo, e Questione di Culex (DeAgostini, 2014), scritto a quattro mani da Claudio Venturelli, celebre entomologo emiliano, e Marina Marazza, giornalista, è davvero una piccola perla. Un libro-gioco scritto con un linguaggio semplice ma rigoroso, dove fra una spiegazione, un cruciverba, una barzelletta e un aneddoto, si impara tutto ciò che c’è da sapere sulle zanzare con cui stiamo coabitando, quali sono i rischi effettivi di questa coabitazione forzata, e come affrontare eventuali contagi. Alle due penne se ne aggiunge poi una terza, una firma d’eccezione, quella nientemeno che del premio Nobel Dario Fo, che ha curato la prefazione del libro e una piccola chiosa al suo interno.
Ecco come il deficit pubblico mangia i risparmi degli italiani
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L’Italia è il paese con il più alto capitale privato fra i paesi ricchi, ma più di un terzo del risparmio privato è stato assorbito negli ultimi decenni dal deficit pubblico.
Dalla metà degli anni Ottanta il nostro paese ha visto una crescita notevole della percentuale di patrimonio nazionale in mano ai privati, molto di più rispetto agli altri paesi ricchi. Il 15% del reddito nazionale è dovuto al risparmio privato, ma allo stesso tempo il risparmio nazionale complessivo non ha toccato il 10%. Ciò sta a significare che un terzo di questo risparmio privato se lo sarebbe mangiato il deficit pubblico. Una situazione non isolata fra i paesi ricchi, ma che in Italia assume proporzioni maggiori.
A mettere in luce questa situazione così peculiare del nostro paese è nientemeno che Thomas Piketty nel suo famoso “Capitale”. Un’opera che per quanto discussa, ha il pregio di raccogliere e presentare un’enorme mole di dati economici, che Wired prova per la prima volta a raccontare.
Textile Wall, il muro flessibile per costruire case d’emergenza a misura di inquilino
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Nelle situazioni di emergenza è necessario da un lato fare in fretta, dall’altro fare bene. E possibilmente che questi due obiettivi si raggiungano spendendo poco. L’idea, brevettata dalPolitecnico di Milano di muri flessibili ma resistenti, si fonda su questi tre pilastri. Si chiama Textile Wall ed è un pannello costituito da celle di materiale semirigido, che possono essere poi riempite con qualsiasi materiale a seconda delle caratteristiche strutturali che si desidera conferire all’abitazione.
Pareti duttili, che si piegano su se stesse come una porta a soffietto, ma che sono progettate per durare anche 10 anni. I “muri” si presentano come dei rotoli di 15-30 metri di lunghezza che ogni operatore può ritagliare e modellare insieme al futuro fruitore dell’abitazione, a seconda delle specifiche esigenze della persona che dovrà vivere all’interno della casa prefabbricata.