Rinnovabili: ecco quanta energia ci forniscono oggi
Reblogged from Rivista Micron
In Europa il 15% dell’energia che consumiamo come utenti finali è fornita da fonti rinnovabili, il che significa che abbiamo meno di 4 anni per raggiungere il traguardo fissato dall’Europa: il 20% dell’energia proveniente da fonti rinnovabili entro il 2020.
Oggi viene dalle rinnovabili il 25,4% dell’energia elettrica (era il 14,8% nel 2005), il 16% dell’energia che usiamo per riscaldamento e aria condizionata (era il 10,3% nel 2005) e il 5,4% dell’energia del settore dei trasporti (era l’1,4% nel 2005). Insomma: l’Europa non ha ancora raggiunto l’agognato 20%, ma i passi in avanti rispetto a 10 anni fa sono tangibili.
Se sembrano pochi 5 punti in percentuale, bisogna però considerare che di anno in anno continua ad aumentare la quantità di energia elettrica che consumiamo.
Lo raccontano gli ultimi dati pubblicati dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA).
Endometriosi, fibromi e sostanze tossiche: quale relazione?
Creare un mondo 3D (e una realtà ibrida) con lo smartphone
Reblogged from StartupItalia
Immaginiamo di fotografare un palazzo con il nostro smartphone e una volta tornati a casa di sederci al nostro tavolo da lavoro, proiettare il modello 3D del palazzo ed “entrarci”, per abbattere muri, spostare stanze, porte e finestre. In maniera virtuale, certamente, ma con la stessa veridicità tridimensionale che percepiremmo se fossimo realmente dentro l’edificio e quei muri li stessimo abbattendo davvero. Un esempio di quella che viene definita “realtà ibrida”, una nuova frontiera che mette insieme le tecnologie nel campo della realtà virtuale e della realtà aumentata.
Un progetto che parla italiano
Il progetto europeo REPLICATE (cReative-asset harvEsting PipeLine to Inspire Collective-AuThoring and Experimentation) ha proprio questo obiettivo: mettere a punto un sistema che sfrutti i più sofisticati sensori presenti in smartphone e dispositivi mobili, per permettere una ricostruzione accurata e affidabile di oggetti e ambienti in 3D, che poi possono essere utilizzati per progettare e comporre nuovi oggetti e per simulare processi reali.