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Reblogged from StartupItalia

Immaginiamo di fotografare un palazzo con il nostro smartphone e una volta tornati a casa di sederci al nostro tavolo da lavoro, proiettare il modello 3D del palazzo ed “entrarci”, per abbattere muri, spostare stanze, porte e finestre. In maniera virtuale, certamente, ma con la stessa veridicità tridimensionale che percepiremmo se fossimo realmente dentro l’edificio e quei muri li stessimo abbattendo davvero. Un esempio di quella che viene definita “realtà ibrida”, una nuova frontiera che mette insieme le tecnologie nel campo della realtà virtuale e della realtà aumentata.

Un progetto che parla italiano

Il progetto europeo REPLICATE (cReative-asset harvEsting PipeLine to Inspire Collective-AuThoring and Experimentation) ha proprio questo obiettivo: mettere a punto un sistema che sfrutti i più sofisticati sensori presenti in smartphone e dispositivi mobili, per permettere una ricostruzione accurata e affidabile di oggetti e ambienti in 3D, che poi possono essere utilizzati per progettare e comporre nuovi oggetti e per simulare processi reali.

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