L’Europa e il mal d’aria
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Come ogni anno, anche quest’anno la European Environment Agency(EEA) ha pubblicato i dati relativi alla qualità dell’aria in Europa, aggiornati al 2015, e il dato forse principale che vale la pena memorizzare per noi italiani è che il nostro Paese mostra i tassi più alti di anni di vita persi – Years of life lost (YLL), cioè anni di vita potenziale persi a causa di morte prematura – dovuti a PM2.5, diossido di azoto e Ozono fra i più alti d’Europa (2013).
Un dato che non rappresenta certo una sorpresa: solo qualche mese fa l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti pubblicato gli ultimi dati sull’inquinamento dell’aria, che evidenziano che meno di una persona su 10 nel mondo respira un’aria che rispetta le più recenti linee guida in materia di inquinamento da PM10 e PM2.5. L’Europa, anche se ha visto migliorare i livelli di emissioni negli ultimi anni, se la cava comunque male, e la Pianura Padana si conferma anche questa volta una delle aree più inquinate.
Leucemia mieloide acuta: una sequenza di DNA non umana alla base dell’alterazione genica
Come contrastare l’epidemia di violenza sulle donne? Ancora scarse le informazioni sull’efficacia dei trattamenti
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Ad allarmare, quando si parla di violenza sulle donne – violenza di qualsiasi tipo, fisica e mentale – non è solo la prevalenza, ma anche la cronicità. Statisticamente, una grossa fetta delle donne che è stata vittima di violenza una volta lo sarà ancora, e in molti casi per molto tempo. E nella maggior parte dei casi a perpetrare la violenza è il partner.
Una relazione su tre nel mondo (dato WHO, 2013) ha incluso una qualche forma di violenza, e non parliamo solo di paesi in cui i diritti della donna non sono ancora equiparati a quelli dell’uomo nemmeno sulla carta: nei paesi ricchi, circa una donna su 4, il 23%, ha sperimentato violenza da parte del partner, e il 12,6% da parte di sconosciuti. Sono numeri agghiaccianti, perché mostrano senza troppi giri di parole che non siamo ancora riusciti a frenare questo fenomeno, nonostante i progetti messi in piedi, le raccomandazioni delle Organizzazioni Internazionali, le campagne che ciclicamente ci propongono i mass media.