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Reblogged from Rivista Micron

Come ogni anno, anche quest’anno la European Environment Agency(EEA) ha pubblicato i dati  relativi alla qualità dell’aria in Europa, aggiornati al 2015, e il dato forse principale che vale la pena memorizzare per noi italiani è che il nostro Paese mostra i tassi più alti di anni di vita persi – Years of life lost (YLL), cioè anni di vita potenziale persi a causa di morte prematura – dovuti a PM2.5, diossido di azoto e Ozono fra i più alti d’Europa (2013).

Un dato che non rappresenta certo una sorpresa: solo qualche mese fa l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti pubblicato gli ultimi dati sull’inquinamento dell’aria, che evidenziano che meno di una persona su 10 nel mondo respira un’aria che rispetta le più recenti linee guida in materia di inquinamento da PM10 e PM2.5. L’Europa, anche se ha visto migliorare i livelli di emissioni negli ultimi anni, se la cava comunque male, e la Pianura Padana si conferma anche questa volta una delle aree più inquinate.

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