Perché la formazione professionale non fa lavorare di più, ecco i dati

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Possedere una qualifica professionale oggi significa forse avere un mestiere, ma non certo un lavoro sicuro. Significa spesso mettersi in coda per un primo stage fuori dalla realtà ovattata della scuola in vista della “prima esperienza”. In un contesto in cui una laurea o un diploma non garantiscono più un buon posto di lavoro, sempre più famiglie incoraggiano i propri figli a intraprendere un percorso di formazione professionale, magari triennale, nella speranza che avere un mestiere in tasca ed essere giovani rappresenti una possibilità in più di entrare nel mondo del lavoro.   Come abbiamo visto però, secondo i dati Unioncamere sugli assunti non stagionali, i giovani che posseggono una qualifica professionale sono la fetta più esigua nella stima degli assunti come dipendenti nel corso del 2014. In altre parole, negli ultimi anni i giovani che hanno scelto percorsi professionali sono sempre di più – +18% degli iscritti dell’ultimo anno ed +52% rispetto al 2010-12 – ma i posti di lavoro a loro dedicati sono sempre meno.

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Spesa militare, la NATO ci chiede il 2% del Pil

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La NATO ci chiede di più. A noi, come ai tedeschi, ai francesi, ai norvegesi, ai polacchi, ai danesi e a quasi tutto il resto d’Europa. Altro che addio alle armi, alla luce dei recenti sviluppi bellici in Ucraina e soprattutto in Medio Oriente, durante l’ultimo vertice in Galles la NATO ha chiesto ai paesi europei di far sì che la spesa militare raggiunga il 2% del pil, cosa che oggi accade solo in tre paesi: nel Regno Unito, in Grecia e in Estonia. Un bello sforzo per il nostro Bel Paese, che come riportato dal recente dossier NATOpresentato il 24 febbraio 2014, investe nel settore della difesa l’1,2% del prodotto interno lordo, grosso modo come i nostri cugini tedeschi.

Sembrano pochi decimi di punto in percentuale, ma significano milioni di euro, in un momento in cui le casse italiane non traboccano certo di denaro. Ma soprattutto alla luce del fatto che come mostrano i dati SIPRI, oggi spendiamo di più in numero assoluto rispetto a 20 anni fa, ma negli ultimi 10 anni la spesa militare si è anno dopo anno via via assottigliata, a differenza di Regno Unito, Francia e Germania.

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