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Reblogged from StartupItalia

Facile come quando da bambini ci facevamo i tatuaggi comprati in edicola: bastava appoggiare la carta sulla pelle, tamponare con un po’ d’acqua, sollevare la pellicola e si era tatuati. Ed era sufficiente un po’ d’acqua e sapone per lavare via tutto.

Stavolta non si tratta però di un nuovo tipo di tatuaggi per bambini, ma di un prototipo di sensore ultrasottile in grado di rilevare i nostri parametri vitali, come uno strumento per l’elettrocardiogramma. Un tatuaggio high-tech sviluppato dai ricercatori dell‘Istituto Italiano di Tecnologia a Pontedera, in Toscana, e che rappresenta una tecnologia assai promettente nel settore per due ragioni: perché i materiali di cui è composto costano pochissimo, e perché appunto è sufficiente un po’ d’acqua per far si che l’inchiostro che compone i suoi circuiti interni aderisca alla nostra pelle, dove invece altri prototipi simili richiedono per esempio stampi in silicone.

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