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Reblogged from PJ Magazine

Aperta al Vittoriano a Roma una mostra monumentale per celebrare ma soprattutto raccontare i 90 anni dell’Istituto Luce. Tra video è fotografie uno specchio della nostra storia

pesso siamo così impegnati a dissertare sulla crisi dell’informazione di oggi, o comunque sui suoi limiti e le sue contraddittorietà, guardando magari con nostalgia il giornalismo del passato, che talvolta ci dimentichiamo che, sebbene questi limiti e queste contraddittorietà sussistano senza dubbio alcuno, il mondo dell’informazione del secolo scorso quanto a criticità non aveva nulla da invidiare al panorama contemporaneo. Un misto tra riso e indignazione ci pervade quando pensiamo al “biscione” o alla faziosità di alcuni telegiornali di qualche inverno fa.

Nell’ottica del «come eravamo» ha aperto i battenti a Roma il 4 luglio scorso presso il Vittoriano una mostra interamente dedicata ai 90 anni dell’Istituto Luce intitolata Luce. L’immaginario italiano, visitabile fino al 21 settembre prossimo. Parola chiave della mostra:multimedialità, con migliaia di ore di documentari e milioni di fotografie.

Perché anche se spesso associamo l’Istituto Luce agli anni del dopoguerra e alla nascita della televisione italiana, in realtà l’Istituto di anni ne ha quasi 100, essendo stato fondato nientemeno che da Benito Mussolini nel 1924 con il nome di Unione Cinematografica Educativa. Insomma, nell’epoca in cui Giacomo Matteotti faceva il suo ultimo e sfortunato discorso alla Camera dei Deputati, unitamente alle sue azioni più buie, il regime dava il via anche agli albori di quella che oggi chiamiamo “comunicazione di massa”, sebbene a differenza di quanto accade nella Germania nazista di Goebbels, l’Istituto non fosse ufficialmente alle dirette dipendenze degli organismi di governo.

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