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2768022494_d36dc91f52_bRICERCA – I ricercatori ne sono convinti: esaminare anche la percentuale di apolipoproteina C3 (Apo C3) durante le comuni analisi del sangue, insieme al tanto citato colesterolo, permetterà di capire con maggior precisione se un individuo è predisposto o meno a sviluppare danni arteriosclerotici. Lo annuncia uno studio, pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine, che pare aver dimostrato la correlazione diretta fra le concentrazioni di questa proteina nel sangue e la probabilità di sviluppare malattie coronariche. Minore è la percentuale di Apo C3 nel sangue, infatti, minore il rischio di sviluppare una malattia coronarica.

I soggetti portatori di varianti genetiche che inattivano il gene per l’apolipoproteina, circa una persona ogni 150, posseggono bassi livelli di questa proteina e hanno un livello di trigliceridi nel sangue pari al 40% in meno rispetto agli individui non portatori. Il che corrisponde, secondo i ricercatori, al 40% di rischio in…

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