#nonsolosci: seconda puntata

800px-Dantersasc_Langkofelhütte_SpeisesaalEcco la seconda e per ora ultima puntata del lavoro di #datadriven sulla sostenibilità del sistema Val Gardena, per datajournalism.it: Val Gardena, i numeri del turismo, che fa seguito aL’insostenibile leggerezza dello scipubblicato lo scorso 28 novembre. Quali sono i numeri del turismo della bella valle bolzanina? E a quali cambiamenti stiamo assistendo come tipologia di turisti?

Ecco una breve anticipazione:

dati raccolti sembrano indicare che il turismo alpino per non soccombere dovrà fare i conti nei prossimi decenni con le conseguenze del surriscaldamento globale: i territori che non saranno in grado di virare verso nuove forme di turismo non sciistico. “La questione infatti è ampia”, afferma Francesco Pastorelli del CIPRA Italia, ”e non bisogna focalizzarsi solamente sull’impatto ambientale del singolo impianto, ma andare a vedere cosa comporta la sua presenza per il territorio.” Non sembra dunque più possibile separare gli aspetti ambientali da quelli turistici ed economici, e in questo senso la Val Gardena con le sue cifre turistiche strepitose è un ecosistema interessante da analizzare. (continua a leggere)

 

Credits: wikipedia commons, by Wolfgang Moroder.

#nonsolosci: prima puntata

800px-Val_GardenaEcco la prima puntata di #nonsolosci, un progetto data giornalistico per raccontare attraverso i numeri il turismo sciistico nelle nostre Alpi nell’era del global warming. Si comincia con la Val Gardena, sul portale datajournalism.it. Se vi interessa cliccate qui, intanto sotto una piccola anticipazione.

Le perle non sono gemme molto durevoli. Ciò non significa che siano fragili, ma sicuramente non sono resistenti come il diamante o lo zaffiro. Oggi, la Val Gardena, nonostante la crisi globale, continua a dimostrarsi un sistema fiorente dal punto di vista turistico ed economico. Tuttavia, alla luce dei cambiamenti climatici in atto e ai conseguenti costi ambientali ed economici necessari per il mantenimento di questa potente macchina turistica, sembra il momento giusto per chiedersi se si possa continuare con la stessa strategia applicata negli ultimi trent’anni o se invece non sia necessario cominciare a invertire la rotta. In altre parole, se un sistema turistico alpino basato principalmente sullo sci sia ancora una prospettiva vincente oppure no, sia dal punto di vista economico che da quello ambientale.

Credits: wikipedia Commons, by Dmitry A. Mottl.

Sempre più navi e sempre più grandi

grafico crociere1Il week end appena trascorso i veneziani se lo ricorderanno ben bene. Record di grandi navi passate per il canale della Giudecca, tra le proteste degli attivisti no-grandi navi e la proposta di un vertice fissato per il 1 ottobre prossimo a palazzo Chigi, tra il presidente Enrico Letta, il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi e quello dell’Ambiente Andrea Orlando.

Ma in che contesto si inserisce questo evento? Quali sono i numeri del turismo portato ogni giorno a Venezia dalle grandi navi? In un pezzo che è uscito sabato 21 settembre su datajournalism.it (che trovate qui) ho provato a trattare quantitativamente la questione, per capire quali sono le cifre di cui si sta parlando. E per dimostrare, dati alla mano, qual è l’effettiva portata di questo fenomeno per la Serenissima.