Quanto sono “green” i Millennials?

Reblogged from Rivista Micron

Secondo un rapporto di Pew research, ai Millennials, o generazione Y – i ragazzi nati dal 1980 al 2000 – la parola “ambientalisti” non piace, anche se si ritengono comunque molto impegnati sul fronte della tutela del pianeta. Preferiscono la bici all’auto, amano mangiare bio e a km zero. Se si apre un sito web di crowdfunding qualsiasi per venire inondati da nuove startup green create da giovanissimi.

Che i giovani adulti siano più “green” dei propri genitori, i Baby Boomers – quelli cioè nati fra il 1946 e il 1965 circa – è diventato quasi un modo di dire. A suon di sharing economy, il messaggio che è passato un po’ ovunque negli ultimi anni è che questa è la generazione più verde della storia. Ma è proprio così? Se andiamo a scartabellare fra i principali studi sull’argomento ci accorgiamo che la risposta come spesso accade sta nel mezzo, forse perché essere “green” oggi è una questione complessa, che coinvolge sì la sfera dei trasporti, cioè scegliere i mezzi pubblici piuttosto che l’auto, ma anche l’alimentazione, la scelta di acquistare questo o quel marchio, il riciclaggio e il riuso, le abitudini e gli stili di vita legati ai consumi energetici.

Read More

Apple e IBM insieme nel mercato della sanità elettronica (e-health)

Reblogged from StartupItalia

Solo nel 2014 sono state lanciate 100.000 app per la salute all’interno di un mercato ancora piuttosto ristretto. Ma è senza dubbio una buona ragione per destare l’interesse di colossi come Apple e IBM. Secondo Statista, a marzo del 2015 le app di salute e fitness rappresentavano il 2,7% delle applicazioni presenti nell’Apple Store, mentre le app medicali vere e proprie hanno raggiunto il 2%. Poco, se pensiamo che il settore Gaming occupa il 21% del mercato. Ma alcuni fatti ci dicono che le cose cambieranno in fretta.

È notizia di qualche giorno fa che IBM e Apple hanno deciso di unire le forze nell’ambito della cosiddetta “mobile health” (m-health), partendo dalle esigenze degli infermieri, quelli che stanno più tempo vicino ai pazienti.

I servizi in questione sono 4 e sono rivolti agli operatori sanitari di base sia nella loro attività ospedaliera che domiciliare: infermieri che usano iPhone e iPad.

La prima è Hospital RN, che dà la possibilità di accedere alla cartella clinica di ogni paziente da mobile all’interno dell’ospedale. Permette inoltre di ricevere notifiche circa le richieste dei pazienti, lo stato delle loro analisi di laboratorio e le chiamate d’emergenza.

Read More