Diritto allo studio: ancora troppe borse “virtuali”

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Nell’anno accademico 2013-14, l’ultimo di cui possediamo i dati, sono stati oltre 46mila gli studenti universitari italiani dichiarati idonei a ricevere una borsa di studio, ma che non l’hanno ricevuta, che non sono cioè fra i cosiddetti “beneficiari”. In media, su 10 studenti considerati idonei, i borsisti effettivi sono solo 7. E le cose vanno sempre peggio: negli anni della crisi il numero di studenti idonei per una borsa di studio a livello universitario è scesa del 4,16%, e il numero dei borsisti addirittura del 9,17%. In controtendenza rispetto a Francia, Germania e Spagna, dove i beneficiari sono aumentati rispettivamente del 34%, del 33% e del 59% nel periodo 2007-2012.

CHI PAGA LE BORSE DI STUDIO? GLI STUDENTI

L’aspetto più interessante è che molta parte delle borse di studio erogate sono a tutti gli effetti pagate dagli studenti stessi, attraverso la tassa regionale studenti, che nel 201-14 copriva oltre il 40% delle borse. Il rimanente 60% se lo spartivano le regioni tramite i propri fondi (23,6%) e il Fondo Statale (34,2%).

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Con l’osmosi inversa Israele produrrà acqua low cost desalinizzata

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L’acqua è il bene più prezioso, ma anche quello che scarseggia di più, perciò le tecnologie in grado di produrre acqua pulita sono sempre più importanti. E desalinizzare l’acqua di mare è una strada che Israele percorre al galoppo negli ultimi anni, con l’obiettivo di assicurarsi l’indipendenza idrica per i prossimi decenni.
Siccome gli alti costi dell’energia richiesta per mettere in moto i macchinari non deve essere troppo elevata rispetto ai volumi di acqua prodotta, Israele, pioniere anche in questo, ha trovato il modo di produrre acqua a un costo più basso delle tecnologie precedenti con l’impianto di desalinazione più grande al mondo situato a sud di Tel Aviv. L’acqua lì prodotta dai processi di dissalazione è la più economica nel mondo: 58 centesimi di dollaro per metro cubo, cioè 50 centesimi di euro al metro cubo, che significano secondo le stime, dai 300 ai 500 dollari all’anno per nucleo familiare.

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