OggiScienza

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SCOPERTE – La domanda, specie alla luce delle recenti osservazioni di Kepler-452b, è tutt’altro che banale. Ora un nuovo studio pubblicato su Nature Geoscience da un team di scienziati dell’Università della British Columbia, suggerisce un nuovo percorso evolutivo che avrebbe permesso alla Terra di ospitare la vita, rispetto a pianeti come Venere e Marte.

Secondo i ricercatori, un ruolo importantissimo lo ebbe la crosta terrestre primordiale, ricca di elementi come Uranio e Potassio, che producevano molto calore radioattivo. Questi elementi si sarebbero staccati dal nostro pianeta quando gli asteroidi hanno iniziato a colpirci. Il fenomeno, noto come erosione da impatto, cioè la perdita precoce di questi due elementi, sarebbe responsabile in ultima analisi dell’evoluzione della tettonica a placche, della presenza del campo magnetico e dei fenomeni climatici che hanno caratterizzato la Terra alle sue origini.

Venere è il pianeta più simile alla Terra in termini di dimensioni…

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