In Italia il record europeo di morti per inquinamento
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In un articolo pubblicato in questi giorni sul New York Times, l’autore Justin Gillis alla domanda “C’è qualche cosa che io posso fare?” per ridurre il surriscaldamento globale, risponde in maniera piuttosto secca: vola meno, guida meno, produci meno rifiuti. Ci sono molti modi – prosegue – per provare almeno ad alleggerire questa nostra pesantissima impronta ecologica. Isolare meglio le nostre case per risparmiare energia, installare termostati intelligenti, passare a lampadine a risparmio energetico, spegnere le luci in ogni stanza se non ci servono, usare di più i mezzi pubblici, scegliere il cibo che ha poco packaging e e mangiare meno carne.
Il sunto è che il nostro piccolo contributo è importante e a confermarlo sono gli ultimi dati sull’inquinamento dell’aria in Europa aggiornati al 2013 e pubblicati alla vigilia di COP21 nientemeno che dall’EEA, laEuropean Environment Agency. Dati che evidenziano come noi Italiani nel nostro piccolo stiamo facendo male, peggio rispetto agli altri paesi europei. Facciamo male al pianeta ma anche alla nostra salute.
HIV e AIDS: la situazione è peggiorata
I nostri anziani sono felici?
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Tre italiani su 4 con più di 75 anni si ritengono sostanzialmente soddisfatti della propria vita e, per contro, solo una piccolissima percentuale (il 5%) afferma di non esserlo affatto. In media, sono più soddisfatti gli uomini rispetto alle donne, chi vive al nord rispetto ai meridionali e – cosa che non sorprende – chi arriva a fine mese senza difficoltà economiche. Segno, ancora una volta, che le disuguaglianze di salute sono intimamente correlate con le disuguaglianze sociali. Parlare di over 65 a ben vedere, è una scelta un po’ forzata. Con l’aumento della vita media aumentano anche gli over 75 e gli over 85. E purtroppo più si invecchia meno si è soddisfatti della propria vita. Si dice molto o abbastanza soddisfatto il 68% degli over 75 e il 63% di chi ha più di 85 anni, contro un 80% netto nella fascia 65-74 anni. Ricordiamo che secondo recenti stime, sebbene l’aspettativa di vita media sia oggi di 83 anni in Italia, l’aspettativa di vita in salute è di “appena” 73 anni. Misurare anche il benessere per valutare lo stato di salute della popolazione è un concetto che sempre di più sta rientrando nella definizione di salute, basti pensare all’ultimo rapportodell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla situazione europea pubblicato lo scorso settembre si parla di benessere in termini di anni in salute effettiva, di salute percepita, di soddisfazione per la propria vita e addirittura di felicità. Quantificare come stanno davvero le cose a partire da questi termini non è però così facile. Il sistema di Sorveglianza Passi d’argento – che fa capo a EpiCentro, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica dell’Istituto Superiore di Sanità, da cui sono tratti i dati che abbiamo presentato all’inizio – raccoglie le risposte degli ultra sessantacinquenni italiani, attraverso un questionario sottoposto a un numero congruo di persone scelte a caso nelle liste anagrafiche delle regioni.