Sostenibilità: come monitorare i monitoraggi? (Sustainable Development Goals)

Nei giorni scorsi Istat ha diffuso il rapporto SDGs 2019, che fa il punto sulla situazione del nostro paese circa il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite da qui al 2030. I Sustainable Development Goals si riferiscono a diversi domini di analisi – sociali, economici, ambientali e istituzionali – e considerano quali elementi catalizzatori l’integrazione, l’universalità e la partecipazione.

Prima di inoltrarci nei contenuti, per capire dove stiamo procedendo bene e dove dovremmo fare meglio, è interessante soffermarci sulla logica con cui sono costruite queste analisi a livello nazionale. Non è così semplice infatti comparare i diversi paesi o fare sintesi globali per capire chi è rimasto indietro.

L’Agenda 2030 prevede 17 macro obiettivi per un totale di 169 target misurabili. All’interno di ogni target vi sono diverse misure statistiche. Per capirci, se l’obiettivo numero Uno è sconfiggere la povertà, indicatore non misurabile di per sé, alcuni dei suoi 8 target misurabili sono eliminare la povertà estrema entro il 2030 cioè far sì che nessuno viva con meno di 1,25 dollari al giorno; ridurre almeno alla metà della proporzione di uomini, donne e bambini di tutte le età che vivono in povertà in tutte le sue dimensioni secondo le definizioni nazionali; garantire che tutti, nessuno escluso, abbiano accesso ai servizi di base, e via dicendo.

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Webinar Gratuito – I 10 errori della comunicazione online in sanità

Cari amici,

all’interno del corso in 10 lezioni online in diretta di HealthCom Program, dove vedremo insieme come costruire insieme una strategia di comunicazione digitale efficace e produttiva, abbiamo pensato di offrirvi un contenuto gratuito preliminare:

un webinar GRATUITO su

“I 10 errori della comunicazione sanitaria online”

che si terrà il 14 maggio 2019 alle ore 15, e durerà circa un’ora.

Esamineremo i 10 errori più comuni che fa chi si occupa di comunicazione sanitaria attraverso l’analisi di esempi italiani e non.

È possibile iscriversi gratuitamente a questo link.

Se ancora non hai dato un’occhiata a HealthCom Program, ti consigliamo di farlo al più presto. 10 lezioni, tutte fruibili online, nel corso di sei mesi, al costo di una pizza ciascuna.

Per portarsi a casa delle competenze solide, pratiche e subito applicabili.

Secondo noi ne vale la pena.

 

PS: secondo voi, che cosa rappresenta questa immagine? I commenti sono aperti!

SPOILER: è la prima slide del webinar gratuito. 

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Sostenibilità, tre ragazzi su 10 sono insufficienti nelle competenze alfabetiche

I dati Invalsi parlano chiaro: in Italia, tre ragazzi su dieci che frequentano il terzo anno delle scuole medie non raggiungono la sufficienza nelle competenze alfabetiche e quattro su dieci in matematica. Molte sono le differenze territoriali, di genere e di reddito familiare, spesso determinate da fattori che alimentano le disuguaglianze nell’accesso alle opportunità educative. Anche nelle regioni dove le cose vanno meglio – Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Marche – non meno di un ragazzo su quattro risulta insufficiente in queste abilità. La famiglia di provenienza è sempre determinante. Il 60% dei ragazzi provenienti da famiglie a basso reddito oscilla fra il livello 1 e il livello 2 (su cinque totali) nella comprensione testuale, contro il 15% di chi proviene da famiglie ad alto reddito. Un ragazzo su quattro di quest’ultimo gruppo sociale si colloca al livello 5, il massimo, insieme al 3% di chi proviene da famiglie economicamente svantaggiate. Nel Meridione questa forbice è ancora più marcata.

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L’allattamento al seno protegge dall’obesità

Gli ultimi dati della Childhood Obesity Surveillance Initiative (COSI) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), presentati a Glasgow in occasione dello European Congress on Obesity, evidenziano chiaramente che la percentuale di bambini obesi in Europa è ancora molto alta. Circa 398.000 bambini tra i sei e i nove anni – il 3% dei giovani esaminati in 21 paesi europei – sono gravemente obesi. A questi si aggiungono gli obesi (in nessun paese si scende sotto il 6% del totale) e i bambini in sovrappeso, quindi a rischio di obesità, che rappresentano da soli ben oltre il 10% in ogni paese. In alcuni casi anche oltre il 20% del campione di bambini considerati.

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