Un ronzio silenzioso…

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L’aumento della temperatura media della Terra è anche un problema di salute pubblica, perché le sue conseguenze incidono e incideranno sempre di più sulla nostra salute. Che tu viva al Cairo, a New York, in Cina o in Polinesia non fa differenza: oggi sei vulnerabile a malattie che fino a qualche tempo fa erano sconosciute in Occidente: Dengue, Chikungunya, West Nile Fever, solo per citarne alcune. Siamo esposti, tutti quanti, e gli scenari che ci vengono prospettati da chi si occupa di valutare i cambiamenti climatici non sono ottimisti. Con la globalizzazione da una parte e l’aumento della temperatura media dall’altra, non solo alcuni insetti che possono farsi veicoli per le malattie trasmissibili stanno proliferando, ma vivono più a lungo, anche nei mesi invernali, prima inaffrontabili per loro.
Essere informati e quindi consapevoli di questo ronzio silenzioso in cui siamo immersi è importantissimo, e Questione di Culex (DeAgostini, 2014), scritto a quattro mani da Claudio Venturelli, celebre entomologo emiliano, e Marina Marazza, giornalista, è davvero una piccola perla. Un libro-gioco scritto con un linguaggio semplice ma rigoroso, dove fra una spiegazione, un cruciverba, una barzelletta e un aneddoto, si impara tutto ciò che c’è da sapere sulle zanzare con cui stiamo coabitando, quali sono i rischi effettivi di questa coabitazione forzata, e come affrontare eventuali contagi. Alle due penne se ne aggiunge poi una terza, una firma d’eccezione, quella nientemeno che del premio Nobel Dario Fo, che ha curato la prefazione del libro e una piccola chiosa al suo interno.

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Textile Wall, il muro flessibile per costruire case d’emergenza a misura di inquilino

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Nelle situazioni di emergenza è necessario da un lato fare in fretta, dall’altro fare bene. E possibilmente che questi due obiettivi si raggiungano spendendo poco. L’idea, brevettata dalPolitecnico di Milano di muri flessibili ma resistenti, si fonda su questi tre pilastri. Si chiama Textile Wall ed è un pannello costituito da celle di materiale semirigido, che possono essere poi riempite con qualsiasi materiale a seconda delle caratteristiche strutturali che si desidera conferire all’abitazione.

Pareti duttili, che si piegano su se stesse come una porta a soffietto, ma che sono progettate per durare anche 10 anni. I “muri” si presentano come dei rotoli di 15-30 metri di lunghezza che ogni operatore può ritagliare e modellare insieme al futuro fruitore dell’abitazione, a seconda delle specifiche esigenze della persona che dovrà vivere all’interno della casa prefabbricata.

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In Italia il record europeo di morti per inquinamento

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In un articolo pubblicato in questi giorni sul New York Times, l’autore Justin Gillis alla domanda “C’è qualche cosa che io posso fare?” per ridurre il surriscaldamento globale, risponde in maniera piuttosto secca: vola meno, guida meno, produci meno rifiuti. Ci sono molti modi – prosegue – per provare almeno ad alleggerire questa nostra pesantissima impronta ecologica. Isolare meglio le nostre case per risparmiare energia, installare termostati intelligenti, passare a lampadine a risparmio energetico, spegnere le luci in ogni stanza se non ci servono, usare di più i mezzi pubblici, scegliere il cibo che ha poco packaging e e mangiare meno carne.

Il sunto è che il nostro piccolo contributo è importante e a confermarlo sono gli ultimi dati sull’inquinamento dell’aria in Europa aggiornati al 2013 e pubblicati alla vigilia di COP21 nientemeno che dall’EEA, laEuropean Environment Agency. Dati che evidenziano come noi Italiani nel nostro piccolo stiamo facendo male, peggio rispetto agli altri paesi europei. Facciamo male al pianeta ma anche alla nostra salute.

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