Tag

, ,

Reblogged from pagina99

Se è difficile per un giovane entrare nel mondo del lavoro, lo è ancora di più per chi giovanissimo non è più. Che si considerino le persone che cambiano lavoro, quelli che il lavoro ce l’avevano e l’hanno perso, oppure chi ha finito di studiare tardi, magari perché ha dovuto lavorare per mantenersi gli studi, nel 2014 i nuovi contratti di lavoro riservati a chi ha più di 30 anni saranno meno rispetto a quelli indirizzati ai più giovani. Sempre sulla base della banca dati Excelsior di Unioncamere (dati che abbiamo in parte già raccontato qui) e che riporta le intenzioni dichiarate dalle aziende italiane coinvolte, emerge che nel 2014 saranno più di 90 mila i nuovi contratti esplicitamente riservati agli over 30, a fronte di oltre 119 mila nuovi contratti di lavoro per gli under 29. Inoltre, il gruppo degli ultra-trentenni – che comprende ricordiamo anche cinquantenni e sessantenni – se la giocherà contro i più giovani all’interno dei 176 mila nuovi contratti dove l’età non dovrebbe rappresentare a priori un discrimine. A priori. Più posti dunque per i più giovani, ma a guadagnarsi l’ambito posto a tempo indeterminato pare saranno i lavoratori più âgées, da nord a sud della penisola.

Read more

Annunci