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Reblogged from PJ Magazine

Dal 17 settembre Palazzo Reale in mostra 200 dipinti di Marc Chagall, l’artista che ha racchiuso nelle sue tele la Russia e la Francia in un unico abbraccio onirico.

 

Se mettiamo piede allOpéra Garnier di Parigi e alziamo gli occhi non vediamo le tipiche decorazioni dorate che ci aspetteremmo a corredo di questa imponente struttura, ma un flusso di angeli dai colori pastello, vortici di colore che diventano uomini, donne, paesaggi eterei e naive, come se fossero disegnati da un bambino. Ma non è la mano di un bambino ad aver dipinto quelle figure danzanti in cielo, ma uno dei pittori naturalizzati francesi più famosi del secolo scorso: Marc Chagall, un ebreo russo nato in un piccolo paese dell’odierna Bielorussia che nei suoi 97 anni di vita raccontò con la sua arte un secolo in tumulto, emancipato e onirico. Chagall è blu, giallo, rosso, talvolta verde. È curvo e i suoi tratti sono pesanti, decisi, ma pare raccontino solamente storie sospese.

E proprio queste storie sospese sono leggibili a Milano, precisamente a Palazzo Reale a partire dal 17 settembre prossimo fino al 1 febbraio 2015. 200 dipinti dell’artista provenienti dai maggiori musei di tutto il mondo e da importanti collezioni private ma anche dalle collezioni private dei suoi eredi le quali sono ancora per lo più inedite.

Sebbene sia sufficiente vedere una sola opera di Chagall per riconoscere un suo frutto a colpo d’occhio fra altri mille, ci sono molti Chagall, molti fili che hanno intrecciato la sua vita e la sua arte.

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