Pianeta o nana bruna? Questo è il problema

OggiScienza

ROXs42Bb_imageCRONACA – Un team di ricercatori canadesi dell’Università di Toronto ha osservato un oggetto con una massa da 6 a 15 volte quella di Giove a 440 anni luce di distanza dal sole, che per le sue caratteristiche e la sua posizione non permette agli scienziati di stabilire con sicurezza se si tratta di un nuovo tipo di pianeta o di un raro tipo di nana bruna. Lo studio è apparso su The Astrophysical Journal.

Utilizzando i telescopi Mauna Kea, nelle Hawaii e i telescopi dell’Osservatorio europeo meridionale in Cile, gli scienziati hanno ottenuto misure molto dettagliate di questo oggetto – chiamato ROXs 42Bb per la sua vicinanza alla stella ROXs 42B – che rivelano la sua gravità, la sua temperatura e la sua composizione molecolare. Eppure, e qui emerge il problema, a seconda del parametro che si considera, l’oggetto in questione può rientrare sia nel novero dei pianeti che…

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Ricerca astrofisica estrema

OggiScienza

800px-IceCube_drill_camp_2009SPECIALE NOVEMBRE – Qualche anno fa è arrivata sul mercato dei videogiochi Lara Croft, una temeraria esploratrice che sfida i limiti della Natura per portare a termine le missioni più audaci. Molti negli anni si sono appassionati all’avvenente eroina e alle sue avventure e si sono immedesimati in lei attraverso il gioco, ma forse non tutti sanno che nella vita reale ci sono dei ricercatori che per portare avanti le proprie missioni scientifiche sfidano le condizioni fisiche più estreme.

Alla ricerca dei neutrini tra i ghiacci del Polo…

Il polo scientifico più “estremo” noto alle cronache è certamente IceCube Neutrino Detector, un rivelatore di neutrini posto un chilometro e mezzo sotto il ghiaccio antartico con lo scopo di tracciare il passaggio dei neutrini ad alta energia per comprendere sempre meglio l’origine dei raggi cosmici e di altri fenomeni della fisica delle particelle

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