Convivere con il virus SARS-CoV-2

Gran parte delle obiezioni al Green Pass, e al vaccino, parte da un’implicita asserzione: che tutto tornerà presto come prima, che il virus SARS-CoV-2 stia sparendo. Purtroppo l’asserzione è errata. Nonostante poco dopo l’inizio della pandemia qualcuno abbia iniziato a parlare di “convivenza con il virus”, probabilmente in piena emergenza, i tempi non erano maturi per caricare il dibattito pubblico di questa prospettiva straniante da accettare.

Oggi però è necessario insistere di più su questo concetto: SARS-CoV-2 ormai c’è, e non se ne andrà a breve; al momento sappiamo, per esempio, che la variante Delta si diffonde con la stessa rapidità della varicella, più velocemente anche di Ebola. La pandemia potrebbe finire, ma SARS-CoV-2 con ottima probabilità rimarrà sulla terra per anni, così come la maggior parte dei virus che conosciamo, evolvendo come fanno tutti i patogeni, ma non siamo in grado oggi di dire con certezza se evolverà verso forme più o meno pericolose. La cosa onesta da dire è che nei prossimi anni sarà verosimile entrare in contatto con il virus, ma nessuno al momento ha una conoscenza del proprio sistema immunitario tale da poter prevedere se riuscirà a superare bene la malattia oppure no. Le terapie domiciliarioggi ci sono, è sufficiente parlare con i tanti medici che lavorano sul campo per saperlo, ma gli stessi medici avvertono che non per tutti sono sufficienti. Talvolta la reazione infiammatoria è molto potente, e anche i farmaci che aiutano di più non hanno effetto per prevenirla.

La medicina sta lavorando in questa direzione: capire quali fattori genetici ed ematologici entrano in gioco nelle reazioni gravi al virus, mettere a fuoco nuovi farmaci per curare le forme gravi e soprattutto per curare la malattia al suo esordio. Ma nessuno di noi oggi, e nemmeno nei prossimi mesi, può realisticamente pensare di avere per sé questa informazione.

Che fare, dunque, per vivere “normalmente”?

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Morto un “no” se ne fa un altro. Le contraddizioni di chi da 18 mesi è sempre “contro”

Tentativo di ricostruzione di 18 mesi di argomentazioni dei vari “no” e della loro contraddittorietà.

Si scopre SARS-CoV2.

“Ma dai! #milanononsiferma, siamo forti noi oh!”

L’Italia è il primo paese europeo a presentare epidemia.

🗣“SARS-CoV2 non esiste, ci prendono in giro”.

SARS-CoV2, dato che esiste, inizia a fare paura.

🗣“Ok, SARS-CoV2 esiste, ma non è altro che una banale influenza”.

Diventa evidente che i numeri dei morti non sono quelli di un’influenza.

🗣“Ok non è solo un’influenza ma non ci siamo mica mai estinti neanche con la peste, ci prendono in giro!”.

COVID-19 si diffonde come una pandemia. Gli esperti di sanità pubblica di tutto il mondo, anche indipendentemente gli uni dagli altri supplicano di indossare la mascherina, di mantenere distanziamento, di lavare le mani.

🗣“Queste misure non servono a niente contro un virus, è troppo forte” (quindi almeno ora siamo tutti d’accordo, che il virus esiste).

Iniziano a morire decine di migliaia di persone davanti ai propri cari.

🗣“I morti sono finti, sono montature create da governi e media”.

Continuano a morire decine di migliaia di persone davanti ai propri cari.

🗣“Ok sono morte, ma sono morte perché stavano già male. CON covid e non PER covid”

Continuano a morire decine di migliaia di persone, anche sane, CON E PER COVID. Si cominciano a fare i tamponi alla popolazione.

🗣“Non fatevi i tamponi perché sono strumenti fatti apposta per rovinarvi il cervello e inocularvi chip per controllarvi”.

Continuano i contagi, le ospedalizzazioni e i decessi.

🗣“Un conto è essere positivi, un conto è ammalarsi. Non fatevi fregare. Siamo tutti sani!”

Continuano i contagi, aumentano a dismisura le ospedalizzazioni e i decessi.

🗣“Non è vero che si muore di COVID, ce lo raccontano solo perché non sanno curare a casa. Se si diagnostica subito (col tampone) si cura subito e fine.” (Recap: …ma se il covid non esisteva, poi era un’influenza, poi i morti non esistevano e i tamponi erano chip cinesi?).

Continuano i contagi, le ospedalizzazioni e i decessi.

🗣 “Non vogliono curare! Esistono terapie miracolose per il COVID, che ci vogliono tenere nascoste! Battiamoci! (Quindi siamo finalmente d’accordo che è una malattia grave.)

Arrivano i vaccini.

🗣“Il vaccino è uno strumento dei governi per controllarci e ci hanno messo troppo poco tempo”

La tecnologia a mRNA è in studio da 20 anni, così come le tecnologie ad adenovirus.

🗣“ok, studiano da 20 anni come modificare il nostro DNA” (quindi siamo d’accordo almeno che studiano da 20 anni)

Il DNA non può essere modificato da una tecnologia siffatta.

🗣“Ci raccontano balle, il vaccino è uno strumento dei governi per controllarci”.

Si comincia a vaccinare e per i primi mesi OVVIAMENTE, finché non c’è seconda dose e una copertura adeguata per la popolazione, il covid non rallenta. Nel frattempo ci sono alcuni effetti collaterali.

🗣“Il vaccino non è sicuro”.

Il vaccino come qualsiasi farmaco ha effetti collaterali molto rari (sul milione), che emergono solo su campioni di milioni di persone, non su campioni di migliaia di persone.Lo stesso vale per tutti i farmaci.Nel frattempo la questione sicurezza viene gestita e comunicata in modo confuso dalle autorità.

🗣“Non lo sanno nemmeno loro, navigano a vista! Il vaccino non è sicuro e NON FUNZIONA”

I vaccini iniziano a funzionare: meno contagi e soprattutto molti meno ricoveri.

🗣“È merito dell’estate! Gli ospedali sono quasi vuoti, ci prendono in giro sulla gravità del COVID. Il COVID si cura a casa”.

Si fa presente che se sono vuoti è perché la campagna vaccinale specie per i fragili sta andando bene e perché abbiamo imparato a curare persone a casa, già lo facciamo, validando nuovi protocolli (ultimo aprile 2021).

🗣“Ci sono persone vaccinate che si infettano. I vaccini non funzionano e non servono a niente!”

Si ricorda l’ovvio: nessun vaccino è efficace al 100%, ma soprattutto, l’obiettivo del vaccino è proteggere le persone dalla forma grave della malattia. E infatti quasi mai (se no con gravi patologie pregresse) necessitano di ricovero. Dati ISS.Nel frattempo il governo fa di tutto per evitare di imporre l’obbligo vaccinale, invitando con la comunicazione chi può a vaccinarsi.

🗣“Ci vogliono imporre il vaccino! DITTATURA SANITARIA!!!! Il vaccino non serve”.

Nel frattempo fuori dall’Italia, laddove i vaccini non arrivano, si muore come mosche per le nuove varianti. Il caso dell’India.

🗣“Le immagini dell’India sono false!” (Dove l’ho già sentita?)

Arriva la variante delta in Italia e i contagi iniziano a risalire (sì, anche se è estate).

🗣“Ma gli ospedali sono vuoti!!!!”

Si fa presente che è ovvio, dato che nel frattempo la campagna vaccinale è al 60%. Non a caso gli ospedali sono semivuoti. 9 ricoverati su 10 non sono vaccinati (dati ISS). Ma le varianti spaventano.

🗣 “Non possiamo aver paura prima dell’emergenza!”

Si fa presente che il concetto di prevenzione da imparare dopo 18 mesi è appunto attivarsi prima di avere gli ospedali pieni.Intanto, il governo pensando all’autunno imminente (in Italia viviamo al chiuso con il freddo) introduce il Green pass.

🗣“Vogliamo essere liberi! No green pass!”

Quindi come ci si protegge?

🗣“Non serve, gli ospedali sono vuoti!”

Già, per ora perché le persone si stanno vaccinando in massa. Ma molti per problemi di salute non possono, e vanno protetti, di modo che possiamo tutti riprendere a vivere la nostra vita pienamente. Altrimenti non siamo liberi, ma chi non è vaccinato rischia grosso.IL COVID DURERA’ DECENNI.

🗣“Vogliamo essere liberi! Vogliamo i tamponi gratis!” (Ma se i tamponi….)

Perché le persone si stanno vaccinando in massa. Ma molti per problemi di salute non possono, e vanno protetti, di modo che possiamo tutti riprendere a vivere la nostra vita pienamente. Altrimenti non siamo liberi, ma chi non è vaccinato rischia grosso.

🗣“Vogliamo essere liberi! Vogliamo i tamponi gratis!”

Perché le persone si stanno vaccinando in massa. Ma molti per problemi di salute non possono, e vanno protetti, di modo che possiamo tutti riprendere a vivere la nostra vita pienamente. Altrimenti non siamo liberi, ma chi non è vaccinato rischia grosso.

🗣“Vogliamo essere liberi! Vogliamo i tamponi gratis! Lo dice Agamben! (Ma chi c*** è Agamben, a proposito?)

”A un certo punto il Green pass diventa obbligatorio. Nel frattempo AIFA ed EMA aggiornano sempre i dati sulla sicurezza dei vaccini.

🗣“I dati sono sicuramente falsati per non raccontare tutti i morti da vaccino. Comunque siccome devo mi vaccino, ma vogliamo essere liberi! Andiamo in piazza a manifestare! Ma con la mascherina!”

IL COVID DURERA’ DECENNI.

Ecco, questo piccolo divertissement per ricostruirmi mentalmente questi ultimi 18 mesi (sicuramente ho dimenticato dei passaggi, segnalatemeli).

Io non credo che tutta la propaganda no covid, no tamponi, no vax, possa essere in buona fede. La maggior parte dei “no” sono stati rimangiati con il passare del tempo, sostituendoli ai “no” del momento.Come comunicazione lo trovo un caso di studio molto interessante.

Vaccini, perché la terza dose ai paesi ricchi è uno sbaglio

Come vanno le campagne vaccinali nel mondo dato per dato, considerando che non tutti i vaccini sono uguali e ci sono paesi che ne hanno 1 a disposizione, per dire.In 11 paesi del mondo per i quali abbiamo dei dati, meno dell’1% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, in 67 paesi l’ha ricevuta meno del 10% della popolazione, in 110 stati meno del 30% degli abitanti.

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Prossimità di incontri, persone e luoghi. Chiacchiera con Marco Belpoliti

Oggi è uscito il nuovo numero di Forward – Recenti Progressi in Medicina, de Il Pensiero Scientifico Editore sulla Prossimità.

Accoglie una chiacchierata con Marco Belpoliti, che ho avuto la fortuna di fare un paio di mesi fa.

C’è anche un ricordo di Giulia Niccolai, che ci ha lasciati proprio mentre queste pagine andavano in stampa.

[È scritto in prima persona, cosa che non posso fare quasi mai, ma che è il modo per me più naturale di esprimermi. Quindi grazie ragazzi per avermi lasciata fare…]

Lo trovate qui