La registrazione del webinar è ora disponibile!

Cari amici,

vi ringraziamo ancora per la partecipazione attiva al Webinar di ieri pomeriggio su “I 10 errori della comunicazione sanitaria online“!

Ricordiamo a chi era interessato ma che per qualche motivo non ha potuto partecipare, che è disponibile la REGISTRAZIONE del webinar con la mia lezione e con le slides.

Se siete interessati a riceverla gratuitamente, scriveteci: info@healthcomprogram.it

Vi ricordiamo che è se vi iscrivete entro il 20 maggio al corso di formazione in 10 lezioni che si terranno da giugno a dicembre, potete usufruire di uno sconto di 100 euro.
Alla fine ogni lezione vi costerà come una sera in pizzeria. E vi portate a casa 20 ore di formazione pratica più 4 ore di consulenza privata.

Programma e calendario qui.

Colgo l’occasione per rispondere a 3 domande che alcuni di voi mi hanno fatto:

1) Non c’è problema se non potete seguire tutte le lezioni dal vivo. Ogni incontro viene registrato e rimarrà per sempre disponibile nella vostra area riservata. Potete anche decidere di fare una maratona di tutte e 10 le lezioni a Natale, nessuno vi chiederà una qualche presenza in diretta obbligatoria 🙂
2) L’iscrizione dà diritto a 4 ore di consulenza personalizzata a fine corso sulla base delle vostre esigenze specifiche.
3) Il corso rilascia regolare attestato.

Per qualsiasi altra domanda, scriveteci!

Grazie per l’attenzione!

Ci vediamo domani!

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Che dire: GRAZIE!

90 iscritti al webinar gratuito per domani pomeriggio su “I 10 errori della comunicazione sanitaria online” sono un numero decisamente oltre le nostre aspettative.

Vi aspettiamo domani alle ore 15, ma nel frattempo alcune INFORMAZIONI pratiche utili:

– Il link per accedere al webinar è nell’email che vi è arrivata come conferma quando vi siete iscritti al webinar. Se non la ritrovate, scriveteci info@healthcomprogram.it

– nel webinar nessuno saprà chi sono gli altri che stanno partecipando alla lezione, e nessuno vi vedrà in volto (insomma, potete anche rilassarvi in poltrona mentre ascoltate e non lo saprà nessuno).

– sarà di default chiuso l’audio a ognuno di voi, ma ovviamente chi lo chiederà potrà avere il proprio audio aperto per domande a voce.

– Nella schermata che vi si presenterà davanti ci sarà un pannello CHAT dove chiunque può fare domande/chiedere chiarimenti che io vedrò in diretta e a cui risponderò.

– Se invece le domande vi dovessero venire alla fine della lezione, potrete scriverci quando volete.

– Chi si è iscritto ma non potrà venire o dovrà andarsene prima della fine, la lezione sarà comunque registrata e potrete rivederla.

Le iscrizioni sono ancora aperte qui

 

CI VEDIAMO DOMANI!

Cristina & tutto lo staff di Larin Group

L’Hate Speech dei politici e “Il cammino dell’uomo”

Dal 15 aprile al 24 maggio 2019, in occasione della campagna elettorale che porta verso l’elezione del Parlamento europeo, Amnesty Italia conduce un monitoraggio sull’hate speech online analizzando i contenuti pubblicati su pagine Facebook e account Twitter dei candidati ai seggi italiani, col coinvolgimento degli attivisti del territorio nel ruolo di valutatori.

Emerge che:

🛑 Quasi 3 contenuti su 4 (74%) sul tema Rom pubblicati dai politici monitorati hanno un’accezione negativa.
🛑 Più di 1 un contenuto su 2 (58%) sul tema Rifugiati pubblicato dai politici ha un’accezione negativa.
🛑 Più di 1 un contenuto su 2 (57%) sul tema Minoranze religiose pubblicato dai politici ha un’accezione negativa.
🛑 Oltre 1 contenuto su 3 (36%) sul tema Povertà socio economica pubblicato dai politici ha un’accezione negativa.
🛑 Quasi 1 contenuto su 4 (22,5%) sul tema Donne pubblicato dai politici ha un’accezione negativa.

Proprio i giorni scorsi leggevo questo lungo articolo ben scritto apparso sul New Yorker dal titolo Modernity, Faith, and Martin Buber, e ripensavo a quel breve ma denso e profondo, e semplice libretto di Buber che è “Il Cammino dell’uomo“.

Così Hermann Hesse scriveva a Martin Buber: “Tra i suoi scritti, Il cammino dell’uomo è indubbiamente quanto di più bello io abbia letto. La ringrazio di cuore per questo dono così prezioso e inesauribile. Lascerò che mi parli ancora molto spesso”.

Il breve libro si può anche ascoltare su YouTube, letto e commentato da Moni Ovadia. Dura un’ora e mezza e vale la pena.

Lasciamo che ci parli.

Sostenibilità: siamo maglia nera quanto a spreco di acqua potabile

A metà aprile Istat ha pubblicato il Rapporto SDGs 2019 sullo stato dell’arte del raggiungimento degli Obiettivi di Sostenibilità delle Nazioni Unite, i cosiddetti Global Goals, da qui al 2030. Non possiamo dire di collocarci male in Europa, ma una cosa pare certa: siamo maglia nera quanto a spreco di acqua potabile. Si tratta del Goal numero 6 dell’Agenda 2030 “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie” e in particolare nel target 6.4: aumentare in modo sostanziale l’efficienza idrica in tutti i settori e assicurare prelievi e fornitura di acqua dolce per affrontare la scarsità d’acqua e ridurre in modo sostanziale il numero delle persone che soffrono di scarsità d’acqua.

L’Italia presenta il maggiore prelievo di acqua per uso potabile pro capite tra i 28 Paesi dell’Unione europea: 156 metri cubi per abitante nel 2015. Eppure, su 9,5 miliardi di metri cubi d’acqua per uso potabile prelevati nel 2015, solo 8,3 sono stati immessi nelle reti comunali di distribuzione e solo 4,9 sono stati erogati agli utenti, che significa 220 litri per abitante al giorno. Insomma, poco meno della metà del volume di acqua prelevata alla fonte (precisamente il 47,9%) non raggiunge gli utenti finali a causa delle dispersioni idriche dalle reti di adduzione e distribuzione.  Le ragioni di queste ondate di perdite sono molto ben esplicitate: oltre alle perdite fisiologiche dovute alla estensione della rete idrica e al numero di allacci, le dispersioni sono dovute alla rottura nelle condotte, all’obsolescenza delle reti, ai consumi non autorizzati, ai prelievi abusivi e agli errori di misura dei contatori”.

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