Procreazione Medicalmente Assistita, verso le prime linee guida italiane

Quello che è successo tra il 25 e il 26 maggio in materia di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è davvero degno di nota: in sole 48 ore, oltre 500 operatori sanitari di questo settore – che rappresentano circa il 70% dei centri PMA presenti in Italia – hanno firmato la proposta della Società Italiana Riproduzione Umana (SIRU), già approvata dal Ministero della Salute, di dotare anche il nostro paese di linee guida per la PMA, per uniformare una volta per tutte da Nord a Sud i servizi per le coppie nella gestione clinica dell’infertilità.

In particolare la proposta prevede di adattare – e non semplicemente tradurre – al contesto italiano la proposta di Linee guida del National Institute for Health and Care Excellence – NICE (Istituto Nazionale per la Salute e l’Eccellenza nella Cura) inglese, un’istituzione pubblica attiva da 20 anni, che fa capo al Ministero della Salute nel Regno Unito, con una elevata autorevolezza in materia di sviluppo di linee guida cliniche.

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Il più ampio studio mai eseguito sulla salute delle persone transgender

Dal giugno 2018, la transessualità non è più classificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come malattia mentale. L’incongruenza di genere è stata rimossa dalla categoria dei disordini mentali dell’International Classification of Diseases per essere inserita in un nuovo capitolo delle “condizioni di salute sessuale”. Un cambiamento epocale, che va nella direzione di abbattere sempre più i tabù e dunque lo stigma nei confronti delle persone transgender.

Ma quanto sappiamo oggi dello stato di salute di chi decide di avvicinarsi alla propria autentica sessualità chirurgicamente oppure assumendo farmaci e ormoni? Ancora molto poco. Sono pochi i dati scientifici sugli effetti a lungo termine dei trattamenti sulla salute, come la suscettibilità al cancro o su come cambiano il cervello e il corpo in generale.

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Età media dei medici: fra un campano e un trentino ci sono 9 anni

L’età media del personale sanitario di ospedali e ASL è oggi 51 anni.Medici, infermieri, amministrativi e operatori sono in media 3 anni più vecchi rispetto alla forza lavoro del 2010. Lo mette in luce il Rapporto Sanità 2019 prodotto dal Centro Studi Nebo, che fornisce un’analisi del Conto Annuale del Personale della Pubblica Amministrazione della Ragioneria Generale dello Stato. L’unica categoria dove l’età media è (appena) inferiore ai 50 anni è quella degli infermieri, anche se in 7 anni l’età media è cresciuta di ben 4 anni, rappresentando uno dei salti maggiori dell’intero comparto.

Il personale medico e tecnico-professionale sfiora oggi i 53 anni medi, superati invece dal personale di direzione che con 53,4 anni risulta il gruppo più anziano e invecchiato dal 2010, quando l’età media era di 49,7 anni. Non stupisce, dal momento che come rilevavamo nella puntata precedente dove raccontavamo il  Rapporto Sanità 2019 , questo gruppo è quello che ha registrato una maggiore contrazione nel numero di unità. In altre parole: sempre meno nuove e giovani assunzioni fra chi si ritrova a gestire la parte amministrativa di una sanità che dovrebbe diventare, secondo i piani dell’Agenda Digitale, sempre più smart.

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La registrazione del webinar è ora disponibile!

Cari amici,

vi ringraziamo ancora per la partecipazione attiva al Webinar di ieri pomeriggio su “I 10 errori della comunicazione sanitaria online“!

Ricordiamo a chi era interessato ma che per qualche motivo non ha potuto partecipare, che è disponibile la REGISTRAZIONE del webinar con la mia lezione e con le slides.

Se siete interessati a riceverla gratuitamente, scriveteci: info@healthcomprogram.it

Vi ricordiamo che è se vi iscrivete entro il 20 maggio al corso di formazione in 10 lezioni che si terranno da giugno a dicembre, potete usufruire di uno sconto di 100 euro.
Alla fine ogni lezione vi costerà come una sera in pizzeria. E vi portate a casa 20 ore di formazione pratica più 4 ore di consulenza privata.

Programma e calendario qui.

Colgo l’occasione per rispondere a 3 domande che alcuni di voi mi hanno fatto:

1) Non c’è problema se non potete seguire tutte le lezioni dal vivo. Ogni incontro viene registrato e rimarrà per sempre disponibile nella vostra area riservata. Potete anche decidere di fare una maratona di tutte e 10 le lezioni a Natale, nessuno vi chiederà una qualche presenza in diretta obbligatoria 🙂
2) L’iscrizione dà diritto a 4 ore di consulenza personalizzata a fine corso sulla base delle vostre esigenze specifiche.
3) Il corso rilascia regolare attestato.

Per qualsiasi altra domanda, scriveteci!

Grazie per l’attenzione!