«Babilonia» di Yasmina Reza

Questo libro l’ho proprio cullato.

Ne ero venuta a conoscenza grazie a un gruppo di lettura che seguo (quello di Personal Book Shopper), che lo ha scelto come libro di marzo, l’ho atteso perché era già in prestito in biblioteca, l’ho richiesto da un’altra biblioteca… insomma, l’ho desiderato, e come non spesso accade, il desiderio è stato soddisfatto alla stessa altezza.

È una storia sospesa, mi verrebbe da dire. Non che non ci sia una trama, in realtà c’è di mezzo un omicidio, ma quello che accade passa decisamente in secondo, terzo, quarto piano. Quinto forse, come il piano dell’appartamento dei Manoscrivi.

Quello che conta sono le osservazioni lancinanti dell’autrice, espresse per bocca della protagonista della storia, di cui il libro è un diario dell’accaduto.

C’è stato poi un aspetto curioso: in questa storia, scritta da un’autrice francese, figlia di un iraniano e di un’ungherese, ambientato nella periferia di Parigi, si parla di Dolomiti. “La signora delle Dolomiti” dalle dita grosse e callose.

“Il cuore di Jean-Lino si è allargato a dismisura. Ha creduto alla vittoria segreta dell’amore, come tutti gli innamorati respinti che il minimo gesto inaspettato basta a infiammare. Gli stessi gesti, compiuti da una persona che dai per acquisita, non valgono una cicca. Potrei scriverci un romanzo. Il tizio che non ti fila nemmeno di striscio, e una mattina, per distrazione o crudeltà, ti lancia un segnale imprevisto, so bene che cosa scatena.”

“Neoliberismo e globalizzazione, queste due calamità, impediscono di creare legame. Mi sono detta, stasera tu, nel tuo appartamento di Deouil l’Alouette, crei legame. Accendi le candele, sistemi i tuoi cuscini per gli invitati, hai messo al fresco delle tortillas alle cipolle e adesso ti spalmi la crema con dei movimenti circolari verso l’alto, come prescritto. Dai una botta di giovinezza all’esistenza. La donna deve essere allegra, A differenza dell’uomo, a cui sono concessi lo spleen e la malinconia. A partire da una certa età la donna è condannata al buonumore. Se tieni il broncio a vent’anni è sexy, a sessanta è una rottura di palle. Quando ero giovane non si diceva “creare legame”, non so a quando risalga questo singolare. Né cosa voglia dire; il legame ridotto alla sua astrazione non ha alcun valore in sé. È l’ennesima espressione vacua.”

“Alla fine della conversazione mi dico: sei veramente una persona attenta, ti preoccupi per gli altri. Passano due secondi e penso, che squallore questo autocompiacimento per un’azione così elementare. E subito dopo, brava, ti tieni d’occhio, complimenti. C’è sempre un grande adulatore che ha l’ultima parola”.

“Non si può pensare il mondo in generale, nemmeno gli esseri umani. Ci si può fare un’idea solo di quello che si è toccato. Tutti i grandi eventi alimentano il pensiero e lo spirito, come il teatro. Ma a farci vivere non sono né i grandi eventi né le grandi idee, sono cose più ordinarie.”

“Beati quelli che pensano che la vita sia parte di un insieme ordinato”.

“Crocchi che si fanno, che si disfano. Si può vederla così la vita degli uomini.

“Non si può capire chi sono le persone fuori dal paesaggio. Il paesaggio è fondamentale. La vera filiazione sta nel paesaggio. La stanza e la pietra non meno che il taglio del cielo. È questo che Denner mi aveva insegnato a vedere nelle foto cosiddette di strada: come il paesaggio illumina l’uomo. E come fa parte di lui. E posso dire che è questo che ho sempre amato in Jean-Lino, il modo in cui portava con sé il paesaggio, senza difendersi da niente.”

“Buzzati vedeva nell’immobilità delle montagne il loro supremo attributo. Sì, l’uomo tende inconsciamente a conquistare la quiete – scrive.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...