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I nuovi LEA si propongono di ridurre le differenze che al momento esistono tra Regione e Regione per quanto riguarda la procreazione medicalmente assistita. Crediti immagine: ZEISS Microscopy, Flickr

SPECIALE LEA – Uno dei maggiori problemi circa la procreazione medicalmente assistita (PMA) in Italia è la disomogeneità a livello regionale, sia per modalità di somministrazione dei trattamenti – in alcune Regioni è previsto ancora il ricovero – sia dal punto di vista economico, soprattutto per le tasche delle coppie che decidono di sottoporsi al percorso.

I nuovi LEA si pongono l’obiettivo di superare queste disomogeneità uniformando l’offerta: prevedono infatti l’inserimento nel nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale di tutte le prestazioni necessarie nelle diverse fasi del percorso di procreazione medicalmente assistita, sia omologa (cioè con i gameti provenienti dalla coppia richiedente), sia eterologa (con gameti provenienti da una persona, uomo o donna, al di fuori della coppia). Da quando entreranno effettivamente…

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